“Dobbiamo rientrare in possesso dell’appartamento da lei occupato, lei deve lasciare l’alloggio perchè non ha i requisiti per abitare lì”.Questo quanto si sente ripetere da mesi Maria, che abita in una casa a canone agevolato nel quartiere Rometta Alta, mittente di questo messaggio recapitato più volte alla destinataria è il Comune di Sassuolo.”L’Amministrazione municipale vuole cacciarmi, la situazione sta diventando insostenibile -continua la donna- sono bersaglio di continue pressioni, minacciano di eseguire lo sfratto; questa è la loro umanità – attacca- a livello di Servizi sociali non ci siamo, risiedo a Sassuolo da 50 anni e questo trattamento intimidatorio lo trovo inaccettabile”. Vanno fatte alcune precisazioni, a termini di regolamento il Comune può recuperare l’alloggio, un piccolo spazio residenziale con una camera da letto, perchè è morta nei mesi scorsi la mamma di Maria assegnataria della casa; però la situazione particolare merita le giuste attenzioni. Maria ha 60 anni: non avendo patologie invalidanti e figli a carico non può rientrare in graduatoria per l’assegnazione; su questo punto la diretta interessata, chiarisce:”Fanno leva sul fatto che in caso di mia resistenza a lasciare l’abitazione io non possa più chiedere altra sistemazione agevolata, ma se ora non ho i requisiti per rientrare in graduatoria avallando i loro desideri mi fanno credere che forse … Di vero c’è che non esiste alternativa -aggiunge- mi hanno detto di chiedere aiuto a conoscenti  e trovare una sistemazione di fortuna oppure udite udite hanno trovato il coraggio di offrirmi un piccolo appartamento in territorio reggiano fuori dai confini municipali da dividere con una persona diversamente abile. E’ un modo per scaricarmi, ma io ho sempre pagato la locazione e le tasse -puntualizza- non ho mai chiesto particolari aiuti ai Servizi sociali comunali perchè tutto questo? Criteri per l’assegnazione degli appartamenti a tariffa agevolata da rivedere; perchè ci sono tanti alloggi vuoti e alcuni inquilini “morosi” continuano ad occupare gli appartamenti”. La signora, visibilmente infastidita dalla vicenda prosegue:”Sassuolo non mi vuole, devo lasciare il posto a chi?Abito in una  zona non delle più vivibili, se faccio questa battaglia è perchè ne ho bisogno; di queste polemiche ne farei a meno -conclude- ho chiesto di incontrare il sindaco Claudio Pistoni, ma tuttora la mia richiesta è rimasta lettera morta: non sono stata ricevuta dal primo cittadino, un silenzio che fa male. Il Partitone equo e solidale è questo?”casa-popolare