La notizia della riapertura del Teatro Carani nell’autunno del 2021 ci soddisfa e ci ripaga dell’impegno che in questi anni abbiamo speso per questa causa.

Dall’ottobre del 2014 quando furono evacuati 500 spettatori per un crollo nel soffitto abbiamo sempre lavorato in un’unica direzione: la riapertura dello storico contenitore culturale.

Abbiamo tenuto aperto un canale di dialogo costante con l’ex sindaco Pistoni e l’ex assessore alla cultura Pigoni senza ottenere, entro la fine della legislatura passata, alcun risultato. Abbiamo continuato sulla stessa strada con l’attuale maggioranza e con il sindaco Menani con i quali vorremmo mantenere aperto il confronto e lo scambio sul tema Carani.

Siamo disponibili, e sarebbe un importante atto di riconoscimento al ruolo di tanti cittadini e celebrità che in questi anni non si sono mai arresi alla chiusura, entrare a far parte della Fondazione che gestirà il teatro perché la riapertura è solo la prima fase, anche se fondamentale, di un rilancio che deve vedere tutti i soggetti interessati coinvolti direttamente.

Il senso civico che ha spinto il Comitato all’azione resterà a salvaguardia dei contenuti e della programmazione del Teatro, ribadiamo la nostra disponibilità e la nostra gratitudine a tutti coloro che, in varia misura, si sono spesi per la riapertura.

Comitato Salviamo il Teatro Carani/lf