Com’è poi finita?
È finita come vedete in foto: nel consiglio comunale di ieri, lunedì 1 agosto (https://youtu.be/ZHuRCnQNWWY?t=494), un tripudio di mani alzate per approvare all’unanimità la sostituzione del consigliere PD, così come prevedono le norme.

Cos’è cambiato quindi dal consiglio comunale di giovedì scorso a ieri sera?
Intanto notiamo che le – non ancora discusse – “mozioni di sfiducia” nei confronti del Presidente del Consiglio Alessandro Reginato e dell’Assessore Monica Lusetti sono scomparse, essendo state ritirate da chi le aveva proposte. In più, molto probabilmente i consiglieri che avevano votato la sospensiva giovedì scorso, impedendo così la surroga del consigliere PD, si sono accorti che il Ministero degli Interni afferma: «La delibera di surroga è un atto dovuto, non discrezionale, quindi obbligatorio e la sua eventuale mancata adozione costituisce una violazione di legge».

Peccato che se ne siano accorti troppo tardi.

Davanti a questo scenario è davvero tragicomico che uno dei consiglieri di opposizione (eletto nel 2019 grazie ai voti della Lega e successivamente passato a Forza Italia creando un gruppo consiliare dal nulla, visto che la lista di FI non era presente alle elezioni) si autoincensi sul giornale descrivendo quella di Fiorano come «una delle opposizioni più forti di Modena». Se il metro di giudizio della “forza” di un’opposizione fosse quello di impedire la regolare sostituzione di un cosigliere dimissionario compiendo quello che viene descritto dal Ministero degli Interni come una «violazione di legge», allora l’opposizione fioranese sarebbe sicuramente “forte”. Noi crediamo però che questo metro di giudizio sia più adatto per misurare la vergogna.

Siamo ben oltre le ordinarie questioni di bagarre politica e di litigi tra partiti. Lasciamo giudicare ai cittadini quanto i consiglieri dei gruppi che si sono resi partecipi di questo grave atto antidemocratico, e cioè Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, e Gruppo Misto, siano degni di sedersi in consiglio comunale.
Auspichiamo che in futuro i consiglieri lascino da parte le macchinazioni sottobanco e i tornaconti di visibilità personale per occuparsi unicamente del bene comune dei fioranesi.

A nome del Circolo PD di Fiorano Modenese
Il segretario Davide Muradore