La partita di Venezia fornirà al Carpi la possibilità di reagire alla sconfitta interna contro il Pescara: sfida delicata quella del Penzo per il valore dei lagunari, ma questo Carpi ha le armi e la forza per impensierire la squadra di Inzaghi. La formazione veneta ha disputato tre gare interne in questo campionato raccogliendo due punti frutto di due 0-0 contro Salernitana e Spezia e incassando la sconfitta di misura 0-1 contro il Parma. Il Venezia subisce poco ma segna anche poco e in questo è simile ai ragazzi di Calabro, speculare lo schema tattico con il 3-5-2 disegnato dall’ex bomber rossonero. Il Carpi in versione esterna ha vinto contro lo Spezia e pareggiato contro Cremonese e Virtus Entella, soprattutto fornendo buone indicazioni dal punto di vista tattico. In questo senso, il modulo biancorosso in questo momento in cui ancora devono essere registrati e puntualizzati alcuni movimenti tattici è sicuramente più idoneo alle gare lontane dal Cabassi per diversi motivi. I biancorossi faticano ad imporre il loro gioco, questione di mentalità e schieramento, la manovra degli uomini di Calabro al fraseggio e al possesso palla predilige ritmo e pressing: questo favorisce ripartenze e verticalizzazioni pericolosissime per le difese avversarie in trasferta. Attualmente, mancano posizioni e spostamenti per essere aggressivi al Cabassi: necessario sarà assorbire certi insegnamenti tattici, tutto questo è naturale e fisiologico se si considerano i tanti cambiamenti nello scacchiere biancorosso. Il Carpi in trasferta riesce a controllare e gestire per poi colpire in maniera velenosa; il trend descritto cambierà al Cabassi quando gli uomini di mister Calabro riusciranno ad essere più incisivi e precisi affinando alcuni accorgimenti e aumentando la consistenza offensiva (Nzola sta scaldando il motore e ormai è pronto il ritorno dalla maxi-squalifica). Intanto, bisogna affrontare la trasferta di Venezia con il giusto spirito…