
Carpi-Avellino 0-0
Carpi (3-5-2): Colombi; Poli, Brosco, Ligi; Pachonik, Jelenic, Mbaye, Verna, Pasciuti (65′ Garritano); Sabbione (30′ Concas), Melchiorri (90′ Mbakogu). All. Calabro.
Avellino (4-4-2): Radu; Molina, Ngawa (7′ Laverone), Migliorini, Marchizza; Gavazzi, Di Tacchio, De Riso, Vajushi; Ardemagni (75′ Castaldo), Asencio (58′ Morero). All. Foscarini.
Arbitro: Rapuano di Rimini
Ammoniti: e Marchizza (A); Gavazzi (A); Garritano (C)
Espulsi: 56′ Marchizza (A)
50, in questo numero c’è tutto il Carpi. Raggiunta la quota salvezza, parlando di stagione agonistica mister Calabro dice:”Bilancio molto positivo, nonostante le tante difficoltà direi che la scommessa del nuovo progetto sia stata vinta, grandi meriti alla società per l’organizzazione e la programmazione”. Venendo alla gara odierna è stata una partita deludente e priva di mordente tra due squadre la cui paura di perdere e la voglia reciproca di non farsi male hanno indirizzato la partita verso un pareggio senza reti, scontato e prevedibile. Su questo l’allenatore biancorosso precisa:”I ragazzi hanno tirato i remi in barca, questo può starci visto gli enormi sforzi per arrivare fin qui -aggiunge – un pochino contratti, siamo arrivati scarichi e poco brillanti: i ragazzi hanno fatto un torneo di spessore, peccato oggi non abbiano spinto nel migliore dei modi”. Va detto che è uscito fuori un pari senza emozioni, un Carpi che fa 50 ma che è già in vacanza. Oggi, una squadra biancorossa disordinata e timorosa :anche in superiorità numerica non è cambiato l’atteggiamento, la paura di perdere si è trasformata in una fastidiosa e discutibile paura di vincere. Martedì al Cabassi spazio alla capolista Empoli, vista la verve di oggi il pericolo di venire travolti dalla corazzata toscana ci sono tutti…













