Il capitolo sicurezza sempre nell’occhio del ciclone:esplodono critiche e polemiche per le attenzioni dedicate sul punto dall’attuale Amministrazione che governa la città. Il “Giovedì Neroverde” che ha rappresentato l’incontro tra il Sassuolo Calcio e la città alla vigilia del torneo di serie A, una bella festa all’ombra del Campanone, è diventata l’occasione per scatenare le proteste . Diverse le lamentele di cittadini per uno scarso presidio nelle zone periferiche municipali, il motivo ricorrente è “Tolto il settore antistante le Canalette gremito, il resto del paese era poco presidiato e monitorato” tanto che alcune persone hanno trovato una città poco frequentata nel rincasare e hanno provato paura; pochi avventori in strada quasi tutti stranieri. “Non è facile per una signora dover affrontare situazioni non dico di pericolo, perché non voglio creare allarmismo, quantomeno di disagio – dice una cittadina, che aggiunge- non era buio, questa scarsa vivibilità va sottolineata”. Semplici suggestioni, facili impressioni o c’è altro. ” A Sassuolo si stanno perdendo certe libertà -riferisce il segretario cittadino Lega Nord, Gian Francesco Menani- non siamo arrivati al coprifuoco ma non poter disporre a proprio piacimento di alcuni spazi perché si corre il rischio di essere importunati o infastiditi è poco piacevole – puntualizza- andare a fare la spesa nei vari supermercati sassolesi è diventata una prova stressante e proibitiva tra mendicanti,accattoni e gente pronta ad agire con malizia e senza scrupoli”. A conclusione del proprio intervento, l’ex assessore comunale alla Sicurezza precisa:”Bisogna dare delle regole agli ultimi arrivati, altrimenti prevedo un inverno a dire poco “bollente” sul fronte della micro-criminalità; c’è la necessità di fornire al territorio maggiore presenza di personale in divisa, certe questioni devono essere affrontate con decisione…”













