Un collegamento essenziale tra le province di Modena e Reggio Emilia resterà inaccessibile per quasi tre mesi.
 
Parliamo di un’infrastruttura usata ogni giorno da lavoratori, utenti e mezzi di soccorso, la cui chiusura rischia di peggiorare una viabilità già critica lungo la Pedemontana.
 
Come centrodestra, abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio Comunale per chiedere:
Quali alternative sono state valutate?
Quali soluzioni concrete verranno messe in campo?
La risposta non ci ha soddisfatto: ad oggi non sappiamo nemmeno se si siano tenuti degli incontri tra l’Assessore ai Lavori Pubblici e l’impresa affidataria del cantiere.
 
Mi trovo sul ponte Rolando Rivi, sopra la diga del Secchia.
È un ponte ciclopedonale, ma da tempo considerato una possibile soluzione via d’emergenza.
Tuttavia, da giugno 2024 ad oggi l’amministrazione non si è ancora attivata per chiederne l’autorizzazione all’uso e, a trenta giorni dalla chiusura, non sono ancora stati varati i protocolli d’intesa.
 
Servono risposte, subito.
 
Chiediamo con forza che siano velocizzate le verifiche e che l’amministrazione si mobiliti per consentire almeno il transito dei mezzi di soccorso.
 
Il tempo stringe e la città non può permettersi di restare ferma.
 
Beppe Vandelli, consigliere comunale Lega a Sassuolo
 
 
FOTO SLIDE PONTE VEGGIA