
“In Coppa Italia avevamo fatto una buona partita, forse oggi abbiamo pagato qualcosa, ma è soprattutto sul piano tattico che bisogna ancora lavorare. Questo, però, già lo sapevamo, quindi bisogna ripartire col piglio e la volontà di fare le cose meglio e più velocemente, soprattutto in fase di recupero palla e nei movimenti offensivi”.Così mister Iachini dopo la sconfitta dei suoi ragazzi a Firenze; ci permettiamo qualche considerazione. Contro il Bari, il Sassuolo al di là della vittoria sofferta non ha offerto una grande prestazione: adesso, bisogna pensare al campionato e dopo la prova del Franchi era lecito aspettarsi una reazione un tantino colorita del neo tecnico neroverde. Invece niente di tutto ciò, allenatore calmo: c’è tanto da lavorare sotto l’aspetto tecnico ma anche parlando di profilo psicologico, il migliore in campo del Sassuolo è stato Consigli. Con questo modulo non si va da nessuna parte: il 3-4-3 presuppone una spinta degli esterni di centrocampo (Peluso e Gazzola) che per caratteristiche pare impossibile attuare, i centrali di difesa (Cannavaro, Acerbi e Goldaniga) hanno dato vita ad errori grossolani… L’allenatore ex Palermo ha parlato di un sistema di gioco collaudato, il 4-3-3, come di un marchio di fabbrica del Sassuolo e a sorpresa ha optato per un disastroso 3-4-3.“Ci siamo schiacciati troppo oggi contro la Fiorentina – ha chiarito Iachini – In tre giorni non si può cambiare tutto: ripartiamo dalle cose positive che ho visto”. Nessuno ha la bacchetta magica, ci mancherebbe,ma l’idea di affidarsi ad una difesa a tre è a dir poco azzardata, la squadra ha subito la Fiorentina e per una questione di movimenti tra i reparti è auspicabile un ritorno al 4-3-3. La squadra ha bisogno di ritrovarsi, meglio essere chiari e diretti fin da subito: il tempo stringe, per recuperare certezze meglio affidarsi ad un sistema di gioco collaudato; l’ottimismo del tecnico ex Udinese fa ben sperare, ma il rischio è di diventare degli inguaribili sognatori perché aver visto delle cose positive a Firenze è al limite del fantasioso. Sarà un’altra settimana di tensione nell’ambiente neroverde, domenica la sfida del Mapei contro il Crotone: gara da vincere per non acuire ulteriormente una crisi la cui guarigione al momento pare lontana













