La questione della sosta in Piazza Garibaldi continua a lasciare nel sottoscritto un enorme dispiacere alla luce degli episodi avvenuti dopo la contravvenzione. Non c’è personalismo, nè vittimismo ma la voglia di comportamenti corretti da parte di chi dovrebbe fornire un esempio di ordine e precisione: diciamo subito che questo caso, speriamo isolato, è un concentrato di delusioni e malumori. Mi riferisco agli addetti di Polizia Municipale che in questa circostanza permettono a persone note di parcheggiare nei pressi del Campanone diverse ore, alla faccia di regolamenti e divieti: perché queste disparità che sanno di favoritismi e di un modo antipatico di gestire una comunità? Solamente nella giornata odierna ho chiamato il Comando svariate volte, altre mi sono presentato direttamente e sempre le stesse risposte relative alla mancanza di pattuglie condite da sorrisi di circostanza pieni di supponenza ed arroganza. Sentirsi inascoltato da chi dovrebbe tutelarti infonde una profonda tristezza, quel “Riferirò e manderò qualcuno…” sa tanto di derisione: tutto come sempre, è questa la trasparenza e la chiarezza tanto decantate? Ho seguito come un segugio sia a piedi che in auto alcuni operatori della Municipale, chiedendo di intervenire: “siamo impegnati, più tardi…”, non una ma diverse pattuglie che hanno girato intorno alla zona delle Canalette evitando appositamente di redigere le sanzioni avallando quell’idea di parzialità. “Sappiamo quel che dobbiamo fare e non agiamo su richiesta…” questo mi è stato detto, allora mi vien da pensare ci sia un’inguaribile sudditanza psicologica. Diverse macchine sostano senza disco orario, altre sono parcheggiate da un lasso di tempo che supera abbondantemente il quarto d’ora concesso, altre auto indicano un orario posticipato di un’ora rispetto a quanto impresso sul quadrante del Campanone!Questione di ora legale e di fuso orario… Letteralmente preso in giro da addetti che dovrebbero esseri i guardiani della comunità, sto ancora aspettando una pattuglia da questa mattina…Caro sindaco, aveva promesso un altro modo di fare: invece, ne emerge un’immagine che non è nemmeno la brutta copia di quanto detto perchè con altri primi cittadini una cosa simile non sarebbe MAI capitata. Mi è stato riferito che io sarei un fautore del detto “Mal comune, mezzo gaudio” cioè io colpito da una sanzione vorrei che anche altri fossero multati. Non è così, sono per le cose giuste ed imparziali: sapere che non tutti vengano trattati allo stesso modo mi rattrista e vedere che avanzate alcune rimostranze, nonostante queste siano accompagnate da dati, numeri, testimonianze e foto rimangano inascoltate allora la cosa sconforta. Fare finta di non vedere ed ignorare logora e consuma, penso ci siano tanti tipi di Intoccabili: per carità, diversi per natura , modi di fare e comportarsi ma alla fine si sconfina sempre in un fastidioso nepotismo. Certo, una buona Amministrazione si giudica attraverso tanti parametri ma probabilmente qualcosa intorno alla vicenda non funziona:aspetti formali, cartello poco visibile in primis, e mancanza di senso pratico oltre agli odiosi favoritismi