Nella giornata di martedì 17 dicembre si sono svolti accertamenti approfonditi su beni in possesso a Domenico Lanza, il 66 enne per ora indagato per sequestro di persona in merito alla sparizione di Daniela Ruggi, la 31 enne residente a Vitriola di Montefiorino scomparsa il 18 settembre scorso. Passate al setaccio la vettura di proprietà dell’uomo, automobile utilizzata varie volte per accompagnare la 31 enne e l’abitazione dello “sceriffo” a San Martino di Polinago, immobile al momento posto sotto sequestro. Dall’alloggio sono stati presi alcuni oggetti per svolgere analisi ancora più dettagliate, in particolare sono stati prelevati campioni contenenti tracce biologiche; va precisato che non è stata rinvenuta alcuna traccia di sangue o qualsiasi altro elemento riconducibile ad azione violenta. Probabilmente quanto emerso ieri dai controlli investigativi operati dai reparti dell’Arma di Parma segna un punto a favore di Lanza, tanto che il suo difensore legale chiederà il dissequestro dell’immobile e la misura degli arresti domiciliari per lo “sceriffo” al momento in carcere per detenzione illegale di armi. Continuano intanto le segnalazioni di possibili avvistamenti di Daniela, la giovane donna sarebbe stata vista a Modena in un bar la scorsa settimana; proseguono le indagini alla ricerca della verità. Va ricordato un aspetto: Daniela è stata quattro volte a casa del Lanza, come detto dal 66 enne, in questo senso quasi certo il ritrovamento di tracce biologiche riconducibili alla 31 enne, ma gli esami effettuati sembrerebbero andare nella direzione  di piste alternative

Domenico Lanza, per tutti lo “sceriffo”