borse st.Il movimento giovani padani della Lega Nord, con un comunicato congiunto,
interviene in merito all’inaugurazione di oggi dell’anno accademico
dell’Università di Modena e Reggio Emilia sollevando il proprio sdegno su
alcune tematiche:

Francesca Guerzoni dei giovani padani di Modena e coordinatrice del Movimento
Universitario Padano dell’Emilia spiega, “L’ateneo UNIMORE ha deciso
di aderire all’iniziativa ministeriale U4Refugees, dove vediamo
stanziate 100 borse di studio su base nazionale ai richiedenti asilo,
attingendo dai fondi dell’Università. È inaccettabile, nella
situazione in cui siamo, pensare che le
priorità siano queste, e continuare a privare di somme così alte tutti gli
studenti e gli atenei. Le borse di studio assegnamole ai ragazzi meritevoli o
investiamoli nella ricerca, invece di operare queste scelte razziste nel
confronti dei propri cittadini”.

Matteo Melato coordinatore dei giovani padani di Reggio Emilia, sottolinea “Le
borse di studio si tradurranno in esenzioni totali delle tasse universitarie,
di vitto e di alloggio. Tutto questo è inaccettabile. I nostri giovani, per
mantenersi gli studi, sono costretti a fare più lavori e barcamenarsi in
attività nella quale per la maggior parte vengono sfruttati e pagati con
voucher. E lo stato italiano cosa fa anzichè preoccuparsi delle giovani menti
italiane? Se ne frega e predilige i giovani dei paesi africani. Di fronte a
tutto questo il Movimento giovani padani non può rimanere zitto. Noi chiediamo
più aiuti e sostegno ai nostri giovani in difficolta ma meritevoli di ottenere
borse di studio. Il diritto allo studio non deve essere fatto in base al colore
della pelle, per cercare di fare il solito buonismo si attua un razzismo al
contrario. Per noi i giovani africani possono mettersi in fila come tutti gli
altri se ne hanno i diritti, senza alcuna via preferenziale.”

“Le tasse universitarie lievitano ogni anno, i fondi alla ricerca scarseggiano
sempre più, ma i soldi per pagare le borse di studio ai richiedenti asilo si
trovano: è vergognoso.” – afferma Chiara Bosticco responsabile federale degli
universitari della Lega Nord, che prosegue – “Siamo ancora sgomenti ed
increduli per ciò che è venuto alla luce pochi giorni fa all’Università degli
Studi di Torino, dove si è scoperto che sono state assegnate borse di studio a
giovani tunisini, che nel corso dell’anno accademico non hanno sostenuto alcun
esame, ma che utilizzavano l’ateneo per reclutare nuovi combattenti dell’ISIS.
Oggi constatiamo che la lezione non è servita e, purtroppo, si continuano ad
attuare politiche sbagliate che pesano sempre più sulle spalle degli studenti”.

Movimento Universitario Padano
Movimento Giovani Padani
Lega Nord