
“Un’autentica beffa, al posto del piccolo polmone verde, altro cemento”.
Esordisce così Rosanna Corradini residente in via Padovani a ridosso della Circonvallazione, la stessa precisa:”L’area verde verrà abbattuta e al posto di quella che è a tutti gli effetti una protezione contro lo smog ed i rumori particolarmente molesti dell’arteria viaria menzionata verrà realizzata una strada a servizio del nuovo intervento residenziale di pregio previsto in quella zona.” Si parla tanto di ecologia e di ambiente, tutti subito pronti a plaudire ad iniziative per la piantumazione di alberi – continua la donna -in questo caso una distesa di piante verrà sacrificata, alberi che facevano parte della mia quotidianità da decenni:
nulla sarà più come prima, la tranquillità della zona sarà un triste ricordo -aggiunge- non muterà solo lo scenario, aprendo le finestre mi troverò di fronte ad asfalto e dovrò abituarmi ad un nuovo quadretto che porterà con sé dei grossi cambiamenti in tema di vivibilità di questo angolo di Sassuolo”.
C’è un aspetto che la nostra interlocutrice vuole sottolineare:”Non riesco a capacitarmi del fatto non si sia trovata una soluzione alternativa alla creazione di questo passaggio , eppure le vie da e per il nuovo complesso domiciliare sono diverse: sarà proprio necessario questo abbattimento? Su un punto, la signora conclude il suo intervento:”In caso di svalutazione e deprezzamento della mia unità immobiliare, costruita con passione e sacrifici, a causa di questo intervento farò valere le mie ragioni nelle sedi opportune”. Riguardo la situazione la quale si protrae da anni tra polemiche ed accuse tra le varie parti in causa interviene l’architetto Riccardo Nicolini che dirige lo studio associato Archea
:”Ho curato personalmente l’insediamento in oggetto: stiamo parlando di un’idea progettuale che è partita diversi anni fa, nel tempo si è arrivati ad un disegno definitivo frutto di evoluzioni ed accorgimenti per garantire un prodotto non fine a sé stesso ma capace di calarsi nel contesto cittadino così da garantire disagi ridotti e un vantaggio alla collettività offrendo spazi fruibili e sostenibili da un punto di vista ambientale”. A proposito, il professionista precisa:” Sono state definite e rispettate tutte le procedure per ottenere licenze e permessi per costruire, quindi ogni tipo di polemica la trovo sterile – chiarisce – c’è un atto notarile da impugnare per i ricorrenti nel caso volessero far valere le loro ragioni: il passaggio, oggetto del contendere, è di proprietà comunale e ricordo ai condomini ora indispettiti per il futuro abbattimento del verde che finora ne hanno goduto senza esserne titolari – continua – le decisioni vanno rispettate, non si può andare a comandare a casa di altri. Da un punto di vista formale e legale – prosegue -si sta concludendo l’iter burocratico che darà il via ai lavori: provo a capire le preoccupazioni di alcuni residenti, ma bisogna andare oltre certe abitudini soprattutto se il nuovo darà a tutta la zona maggiore vivibilità offrendo spazi e servizi all’intera zona circostante -termina dicendo- ci sarà un verde ordinato e pulito che proteggerà dalla Circonvallazione”. Il dado è tratto, siamo vicini alla conclusione: sensazione avallata anche dal primo cittadino di Sassuolo
Gian Francesco Menani:”La decisione del settembre 2019 di confermare attraverso atti di gestione amministrativa il diritto edificatorio in capo ai privati su quella zona mi fa dire che a questo punto i giochi siano fatti, nei prossimi mesi potrebbero prendere forma i lavori per la realizzazione di un complesso residenziale in grado di dare una nuova veste alla zona: l’iniziativa ha tutti i caratteri di un intervento di spessore per un angolo municipale, ma per prima cosa va considerata la piena legittimità ad intervenire”. Dopo anni di diatribe e discussioni siamo giunti alla stretta finale e l’esito pare scontato… Così è se vi pare













