Waste gas comes out of an exhaust pipe of a car on December 01, 2010 in Berlin.     AFP PHOTO JOHANNES EISELE (Photo credit should read JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)

Waste gas comes out of an exhaust pipe of a car on December 01, 2010 in Berlin. AFP PHOTO JOHANNES EISELE (Photo credit should read JOHANNES EISELE/AFP/Getty Images)

La Giunta è stata cieca e sorda, di fronte alle proposte arrivate dall’Assemblea legislativa, in particolare dalla Lega Nord, in merito al cosiddetto “Piano Aria Integrato”; che scatterà dal 1° di ottobre, senza particolari innovazioni, per raggiungere gli obiettivi dell’abbattimento delle emissioni inquinanti dei centri urbani: l’ulteriore restrizione dei veicoli circolanti, con il blocco delle auto Euro 3 diesel. La Lega Nord, in varie interrogazioni, ha più volte chiesto che il piano fosse almeno accompagnato con una serie di incentivi, per favorire il ricambio del parco auto, per le famiglie meno agiate, in un momento di crisi. «La Giunta, tuttavia, è andata avanti per la propria strada, trascinandosi dietro la scelta di bloccare gli Euro 3 da parte di quasi tutte le amministrazioni delle grandi città della regione – avvertono dal Carroccio, che ha presentato una nuova interrogazione, con primo firmatario Stefano Bargi, ma siglata anche dal capogruppo Alan Fabbri e dal resto del gruppo consigliare –. Più volte abbiamo fatto riferimento – dicono i consiglieri leghisti – all’articolo 30 delle norme tecniche di attuazione del provvedimento, il quale parla di incentivi e finanziamenti ad imprese, per l’introduzione di nuove tecnologie», con particolare riferimento al miglioramento della qualità dell’aria. Una misura che poteva essere adattata alla contingenza, essendo moltissime le famiglie di pendolari che si vedranno danneggiate dal provvedimento che scatterà nelle città emiliano-romagnole dal 1° ottobre, senza che peraltro vi sia un particolare segnale di adeguamento delle capacità dei mezzi pubblici, più volte dipinti come sovraffollati dagli stessi utenti. Dunque? Anche se il Pair 2020 (il Piano aria, appunto) non è ancora stato approvato definitivamente, i Comuni maggiori si sono adattati per fare scattare il provvedimento di stop dal 1° ottobre. «Ci chiediamo il motivo – incalza la Lega – visto che il provvedimento non è stato approvato, ed inoltre vorremmo sapere dall’Amministrazione Bonaccini a quanto ammontino i veicoli sottoposti allo stop. L’applicazione immediata della manovra antinquinamento, dal 1° ottobre, comporta un aggravio economico per una cospicua parte della cittadinanza, insostenibile in un periodo di crisi, dato che il valore delle auto diesel Euro3 viene immediatamente azzerato da questo provvedimento. Per questo motivo insistiamo affinché la Regione inserisca almeno degli incentivi per coloro che, dalla fatidica data, non potranno più circolare liberamente con la propria auto.»

Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna