SASSUOLO-BOLOGNA 0-1
MARCATORI: 6′ Dallinga
SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia (75′ Doig); Koné (75′ Vranckx), Matic (60′ Volpato), Thorstvedt; Berardi (86′ Bakola), Pinamonti (60′ Nzola), Laurienté.
A disposizione: Satalino, Zacchi, Turati, Romagna, Coulibaly, Pedro Felipe, Iannoni, Lipani, Moro
Allenatore: Fabio Grosso
BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; De Silvestri (28′ Zortea), Vitik, Lucumi, Miranda; Moro (64′ Freuler), Sohm (82′ Pobega), Orsolini; Odgaard (82′ Bernardeschi), Cambiaghi, Dallinga (64′ Castro).
A disposizione: Ravaglia, Pessina, Helland, Rowe, Heggem, Casale, Joao Mario, Lykogiannis, Dominguez
Allenatore: Vincenzo Italiano
Ammoniti: Dallinga (B), Nzola (S), Zortea (S)
ARBITRO: Kevin Bonacina di Bergamo;
ASSISTENTI: Pietro Dei Giudici di Latina, Domenico Fontemurato di Roma 2;
IV: Livio Marinelli di Tivoli;
VAR: Marco Serra di Torino; AVAR: Ivano Pezzuto di Lecce.
Spettatori: 13403 dei quali, 1.500 circa sostenitori ospiti
“Eravamo senza adrenalina, soprattutto nel primo tempo, meglio nella ripresa: quando non metti nella gara la giusta intensità, a questi livelli e contro avversari tanto strutturati, il rischio di andare in difficoltà aumenta sensibilmente. Mister Grosso, analizza la sconfitta, aggiunge:” Peccato per il gol subito ad inizio partita, questo ci ha complicato lo sviluppo del nostro gioco – sottolinea – Nel secondo tempo abbiamo sviluppato meglio le nostre manovre e abbiamo messo in difficoltà il Bologna, comunque una giornata non brillantissima non deve farci perdere di vista quanto siamo stati in grado di fare finora, adesso prepariamo al meglio la prossima sfida: ci attende una trasferta insidiosa, ma vogliamo continuare a fare bene attraverso buone prestazioni -chiarisce – Dobbiamo tornare a disputare partite piene, cosa che oggi non siamo riusciti a fare, questo indipendentemente da alcuni nostri errori e dal valore dell’avversario”. Sulla sconfitta odierna, Grosso precisa:”Il calcio resta un gioco di squadra, ma le difficoltà incontrate dal mio gruppo a centrocampo sono innegabili: quando non si gira a pieno regime, gli altri mettono a nudo i tuoi difetti. Ci sono poi altri aspetti – prosegue – Poco reattivi in occasione del gol, poi sottoporta ci è mancato il tocco vincente: comunque ci sono ancora gare per cercare di riproporre quanto di buono fatto fino ad oggi












