“Lo abbiamo fatto col cuore”. Roshan Ashiq, giovane di origine pakistana, titolare del Naan Stop Street Food di via Braida

esordisce così parlando del gesto compiuto ieri da lui e dal suo staff. “Il mio locale ha offerto al personale sanitario dell’Ospedale Civile di Sassuolo 80 porzioni di riso con carne macinata: un atto di vicinanza in un momento tanto delicato”.

Dietro a questo apprezzabile atteggiamento c’è dell’altro come sottolinea il nostro interlocutore:”Mi sento parte di questa comunità che rispetto profondamente, la mia famiglia è arrivata in Italia oltre tre decenni fa, quanto accaduto ieri con la consegna dei pasti è un modo per ringraziare Sassuolo e la sua gente – aggiunge il nostro interlocutore – per la mia professione di chef ho lavorato negli Stati Uniti e in alcuni stati europei, ma sono tornato a Sassuolo perchè qui ho le mie radici”. Su questo punto Roshan, precisa:” Il mese scorso sulla mia pagina Facebook è comparso un post che invitava gli “stranieri” a stare alla larga dall’Italia perchè ritenuti colpevoli della crisi occupazionale degli italiani -puntualizza – voglio dire che mi attengo a tutte le norme igieniche e ai regolamenti finanziari, per la consegna del cibo abbiamo ottenuto l’autorizzazione dalla dirigenza ospedaliera e non mi ritengo certamente responsabile di questo momento difficile per l’economia sassolese e non solo – conclude – le persone, fortunatamente, hanno capito le nostre buone intenzioni e stanno apprezzando il nostro lavoro e la nostra cucina: Grazie Sassuolo”.Diciamolo pure, un incrocio di buoni esempi sulla strada della piena integrazione…