Si è chiusa domenica sera su una gremitissima piazza Roma la “Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro” numero 50. Un’edizione “da grandi numeri” che, in dieci giorni di iniziative ed eventi, ha fatto registrare una folta partecipazione di pubblico, culminata con la proclamazione del vincitore del Grappolo d’Oro 2017 e le premiazioni delle aziende vincitrici al concorso “Selezione del Sindaco” dell’associazione Città del Vino.
Il prestigioso premio castelvetrese è andato quest’anno ad Aristodemo Capitani, classe 1936, sindaco di Castelvetro dal 1964 al 1975. Un riconoscimento più che mai “centrato”, nell’anno delle cinquanta candeline della Sagra dell’Uva, perché, nel lontano 1968, fu proprio Capitani a partorire l’idea di questa nuova manifestazione destinata a valorizzare la produzione vitivinicola di Castelvetro. L’amministrazione comunale di allora, insieme a volontari, organizzazioni sindacali, sociali ed economiche del paese misero in piedi in un paio di mesi la prima edizione di quella che sarebbe diventata negli anni la manifestazione più famosa e qualificante per il territorio.
Com’è noto, dal 2001, il concorso del Grappolo d’Oro premia un imprenditore, una realtà commerciale o un singolo cittadino che abbia reso celebre il nome di Castelvetro oltre i confini del territorio. A consegnare il premio a Capitani l’attuale sindaco Fabio Franceschini (nella foto), una sorta di passaggio di testimone nel “giro di boa” del mezzo secolo della Sagra dell’Uva.
In scaletta anche la premiazione delle cinque aziende vitivinicole vincitrici al concorso nazionale “Selezione del Sindaco”, protagonisti della valorizzazione del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro attraverso vini pregiati e di qualità: la Cantina Settecani-Castelvetro, medaglia d’oro con il Grasparossa spumante “7Bolle”; la Cantina Corte Manzini, medaglia d’argento con il Grasparossa secco; quattro medaglie d’argento, poi, per la rassegna parallela “Biodivino”, assegnate all’azienda La Piana (due medaglie, Grasparossa rosato “Noi due” e Lambrusco secco “Lacrime di bosco”); all’azienda Cavaliera per il Pignoletto Dop e all’azienda Opera02 di Cà Montanari per il Grasparossa “Opera pura”.