E’ stata celebrata , presso la chiesa dedicata a Sant’Antonio da Padova, la Santa Messa di commiato di Giovannibattista Mascolo, il 41 enne morto in Thailandia a causa di un tragico sinistro stradale.

Tantissima gente ha voluto testimoniare, a familiari e alle persone vicine a Giò,il proprio cordoglio e la propria vicinanza; sopravvivere ad un figlio rimane qualcosa di straziante, in questo senso il sacerdote, che ha officiato la funzione, ha espresso carità e ha detto che la Fede ci salverà, rimarcando l’importanza di continuare a credere nella Verità assoluta. La lettera scritta da papà Nicola e mamma Rosangela, nonostante la tragedia, rimane qualcosa su cui riflettere: senza retorica e senza una commemorazione edulcorata dal lancinante evento, hanno parlato di un progetto Giò come disegno di Dio difficile da capire, ma che merita rispetto. Il modo migliore per cercare di affrontare una situazione che sconvolge il cuore, un lutto improvviso ed inaspettato; presente anche la fidanzata Rat, che oltre a ricordare i tanti momenti felici vissuti insieme in Thailandia, terra d’origine della ragazza, parlando di amore terreno, si è detta convinta di poterlo un giorno riabbracciare. La sorella Barbara ha ringraziato i presenti per le testimonianze di grande affetto facendo intuire come quelle presenze fossero la dimostrazione della disponibilità e della solarità del fratello, persona conosciuta in città: la passione per gli amici e la moto, non impedivano a Giò di partecipare alle funzioni religiose durante le festività del Natale quando era di ritorno a Sassuolo













