Fervono i preparativi per la cerimonia di Beatificazione del Venerabile servo di Dio don Luigi Lenzini, presbitero e martire. La solenne proclamazione eucaristica sarà presieduta da S. Em. il Cardinale Marcello Semeraro, rappresentante del Santo Padre nonché Prefetto della Congregazione delle Cause  dei Santi. Appuntamento previsto per il pomeriggio odierno, sabato 28 maggio, nel cuore di Modena

Don Luigi Lenzini, chi era costui?

 

Il coraggio di andare oltre la morte: sacrificare  la vita per ritrovarsi testimoni di una Verità eterna

Una storia lontana, riecheggia il suono delle campane fatte suonare dallo stesso sacerdote per attirare le attenzioni dei parrocchiani in modo da  evitare quello che da lì a poco avrebbe segnato il proprio destino. In una notte d’estate del 1945, tra il 20 ed il 21 luglio, la richiesta d’aiuto cadde nel vuoto di una fossa che lo stesso parroco fu obbligato a scavarsi dai propri sequestratori, i quali lo picchiarono in maniera brutale, lo evirarono e gli strapparono le unghie prima di ucciderlo con un colpo alla testa.  Una morte atroce figlia dell’odio anticlericale, un’altra vittima di quel sentimento diffuso che vedeva nei valori cristiani un ostacolo ai progetti filo marxisti: i rapitori che lo prelevarono spararono all’impazzata per intimorire e scongiurare qualche gesto atto a sostenere don Luigi Lenzini. Lo stesso fu sepolto a testa in giù, altro segno di disprezzo in mezzo ad una scia di rappresaglie ed azioni punitive che poco hanno a che fare con la resistenza, la difesa ed il diritto alla vita. Un uomo di Dio ritenuto scomodo per gli interessi di un gruppo violento e senza scrupoli, una cosa è proteggersi mentre cosa diversa è la ritorsione: un male che non si può giustificare, ma la forza di un martirio può arrivare a comprendere alcuni meccanismi di quel tempo fino a spingersi sul terreno tanto immenso quanto mistico, nella sua umanità straordinaria di quello stato spirituale chiamato perdono. Oggi 28 maggio, quell’ecclesiastico, nato in questa data 141 anni fa a Fiumalbo da famiglia benestante, sarà proclamato Beato: non sono un titolo od un’onorificenza a cambiare il corso delle cose, bensì la forza ed il coraggio di continuare la propria missione nonostante minacce ed intimidazioni. Rivive questa figura, l’anima nascosta sotto la veste talare prende forma: il tempo rimane giudice e galantuomo, la verità emerge energica scrollandosi di dosso le fragilità perverse dei persecutori che partorirono un delitto in ODIUM FIDEI.

Il processo penale, a carico degli imputati per la morte del prete diocesano, si concluse con l’assoluzione per insufficienza di prove a carico dei presunti colpevoli, nonostante del martirio si conoscessero numerosi dettagli; onestà intellettuale e senso civico devono  condannare crimini così efferati, senza “se” e senza “ma”. Ordinato presbitero nel 1904, don Luigi Lenzini svolse la sua attività pastorale a livello diocesano, ma nel 1941 nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale fu mandato a dirigere la parrocchia di Crocette di Pavullo. Un compito che assolse con grande devozione, fu il prete di tutti fino all’ultimo, senza distinzione per amici o nemici: chi ama il dono della vita nella sua dimensione più autentica e piena non conosce tracce di rancore ed odio . Chi voleva seppellire la morale cattolica in nome di una distruzione del sistema clericale ha generato tanti cuori pronti a servire la comunità, a sacrificare la propria vita per il prossimo:  il sole della verità ha trafitto con i suoi raggi di luce radiosa e chiara il buio tenebroso della menzogna, ma non solo. Demolito il muro di un perbenismo malsano, condito da una smaniosa voglia di perseguitare; quello che si compie oggi va ben oltre la paura di quei giorni ed i timori di cadere nella trappola di squadristi, in qualche modo comprensibili: attraversato e scosso il vuoto silenzioso di chi per decenni è rimasto sordo ai rintocchi delle campane della verità. Oggi è un giorno di festa: quella notte estiva, in cui il religioso fu prelevato con l’inganno dai suoi uccisori, è caduto un seme prezioso per la comunità montana ma da quelle spoglie orribilmente mutilate e sfigurate  in maniera malvagia è  germogliato un fiore pulsante di vita.   Antonietti dott. Andrea  titolare e responsabile www.caffedistretto.it

 

    IN ESCLUSIVA PER VOI IL BRANO CHE APRIRA’ L’EVENTO DI BEATIFICAZIONE ( SABATO 28 MAGGIO 2022)

      AUD-20220527-WA0005

 

PRIMA DELLA CERIMONIA EUCARISTICA PREVISTA PER LE ORE 16, APRIRA’ QUESTA GIORNATA DI RIFLESSIONE, L’ESIBIZIONE DELLA MUSICISTA SASSOLESE MORGANA MONTERMINI, CANTAUTRICE SPIRITUALE E AMBASCIATRICE DI PACE.  L”artista interpreterà un brano da lei scritto e musicato per l’occasione