La sicurezza dei cittadini ed il rispetto della legalità non possono essere terreno di divisione politica: serve un impegno comune con il Governo
In questi ultimi tempi il nostro Paese, e non solo, è stato attraversato da episodi che impongono una riflessione seria e responsabile.
La condanna del gioielliere che, durante una rapina, ha sparato uccidendo due dei rapinatori ha riaperto il dibattito sul delicato equilibrio tra il diritto alla difesa, la sicurezza dei cittadini e il ruolo della giustizia. Al di là delle valutazioni personali su una vicenda che ha seguito il proprio percorso giudiziario, resta una domanda che non possiamo ignorare: quanto deve sentirsi tutelato un cittadino onesto di fronte a chi entra nella sua vita con l’intento di commettere un reato?
A questo si aggiunge il dolore per la morte di Monica, rimasta gravemente ferita nell’attentato del 16 maggio, e il dibattito nato intorno alla vicenda di Fakir, dalle accuse rivolte ad alcuni appartenenti alle forze dell’ordine fino ai successivi gravi episodi che lo hanno coinvolto.
Sono fatti diversi tra loro, ma che richiamano tutti una stessa esigenza: non confondere vittime e responsabili, legalità e illegalità, chi rispetta le regole e chi sceglie consapevolmente di violarle.
Come consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Maranello sento il dovere di rivolgere un appello alla politica e ai cittadini: fermiamoci a riflettere e lavoriamo insieme, con il Governo, per riportare al centro sicurezza, giustizia e certezza delle regole.
Chiedo a tutte le forze politiche di mettere da parte gli slogan e gli interessi di parte, per collaborare con il Governo nell’interesse del Paese. La sicurezza dei cittadini, la tutela di chi rispetta le leggi e il contrasto a chi delinque non possono diventare terreno di scontro politico, ma devono rappresentare una responsabilità comune.
Anche quanto accaduto a Berlino ci richiama alla necessità di non sottovalutare i segnali che arrivano dalle nostre società e di affrontare con serietà il tema della sicurezza, della prevenzione e della difesa dei valori che tengono unite le comunità.
Un Paese civile deve saper garantire diritti e libertà, ma anche pretendere il rispetto dei doveri. Chi vive in una comunità deve rispettarne le regole; chi sceglie la strada della criminalità deve sapere che lo Stato agirà con fermezza, attraverso gli strumenti della giustizia.
Solo con responsabilità, equilibrio e collaborazione tra istituzioni e cittadini sarà possibile ricostruire fiducia e garantire un futuro più sicuro per tutti













