“Un riconoscimento di giustizia celeste, che ripara alle tante ingiustizie terrene subite”. Queste le prime parole di Pia  Castagnetti, figlia di Giuseppe, alla notizia che suo papà è stato proclamato VENERABILE: lunedì 23 marzo il Santo Padre Leone XIV, dopo l’incontro con il cardinale Marcello Semeraro (prefetto del Dicastero delle Cause dei santi), ha autorizzato il Decreto che riconosce le virtù eroiche di colui che fu primo cittadino di Prignano sulla Secchia tra il 1946 ed il 1959. Uomo di grandi valori cristiani e dalla profonda spiritualità, univa ad onestà e generosità delle capacità che lo portarono ad amministrare con idee innovative e lungimiranti, in grado di aiutare in modo significativo lo sviluppo sociale e democratico per la cittadinanza. Durante il suo mandato di sindaco diede vita ad opere per portare progressi e benessere alla società civile; portò  acqua, luce ed istruzione alla sua gente, attraverso la costruzione di un acquedotto e l’insediamento di locali didattici, migliorò la viabilità, ma non dimenticò mai gli ultimi ed i poveri. Molti ricordano la disponibilità di Giuseppe, sempre pronto a sostenere e confortare; conosciuto come il “Sindaco con i sandali” per la sua umiltà e la voglia incessante di porgere una mano fino a privarsi di molti beni, la sua privazione diventava ricchezza per altri e accendeva un sorriso che Pia definisce:” Speciale: perché anche nei momenti più difficili, riusciva con la fede a superare ostacoli ostici – aggiunge – Basti pensare che aveva da sfamare 12 figli”. Un maestro di carità, morto 56 enne nel 1965: il 22 giugno prossimo ricorre il 61° anniversario della sua morte, il lutto resta ricordando i torti subiti, ma ricordarlo avrà un sapore particolare sulla strada della santità. Prossimo passo la beatificazione, poi il riconoscimento di Santo: il percorso è lungo e tortuoso, sapere che a distanza di decenni il volto sorridente di quel sindaco è diventato espressione tanto familiare quanto virtuosa rimane una conquista da custodire nel cuore