“Questo bene è della collettività, giù le mani da questo edificio”. Un cittadino parla in questi termini in merito alla volontà espressa dai settori municipali competenti di vendere l’area delle ex scuole Carducci; lo stesso chiarisce:”Dopo quasi 70 anni il Comune vuole vendere questa proprietà per abbattere la struttura scolastica prevedendo l’edificazione di 8 villette: il tutto per 1 milione e 400 mila euro, non vogliamo ciò accada”. Un altro formiginese, presente all’incontro di questa mattina inerente una discussione sul futuro dell’istituto didattico in questione, dice :” Il nostro no alla vendita parte da convincimenti fondati: si potrebbe ridare nuova vita a tutta la zona prevedendo attività per anziani e altre sale a disposizione della cittadinanza per diverse finalità -puntualizza- addirittura si potrebbe inserire l’area nelle vicinanze all’interno di un percorso col recupero di zone storiche particolarmente suggestive come il Parco delle Tre Fontane, sarebbe restituire alla città un itinerario davvero stupendo”. Paolo Bigliardi, consigliere di minoranza nel civico consesso tuona:”Perché prevedere altrove spazi e luoghi da vivere, sale didattiche o ludiche, da destinare alla cittadinanza quando si potrebbe dare nuova vita ad un edificio che stando agli ultimi rilevamenti non ha problemi strutturali e con alcuni interventi potrebbe essere recuperato?”. Il destino del plesso scolastico in esame sembrerebbe segnato: tutto è nelle mani della Giunta formiginese, la questione difficilmente tornerà alle valutazioni del Consiglio comunale anche perché l’argomento sembrerebbe in grado di dividere anche la maggioranza consiliare. Da giugno sono depositate presso l’Ufficio predisposto a tal fine 1200 firme contro la vendita delle ex scuole Carducci, ma nonostante tutto il Comune pare irremovibile; in un momento di difficoltà economiche evidenti il governo cittadino “rottama” un bene di famiglia…A 70 anni dalla delibera di Giunta, 28 dicembre 1946, con cui il Comune avviò formalmente le procedure per l’esecuzione del plesso scolastico in oggetto si vuole radere al suolo il complesso stesso: il comitato spontaneo di formiginesi che si oppone a questa cessione chiede di vedere altre possibilità di riqualificare l’intero comparto inserendo lo stesso all’interno di un progetto ad ampio raggio per una Formigine nuova ed inedita partendo dalla riscoperta di alcuni angoli municipali…