mariani 7677 (1)“Da Braida all’Europa” è un piccolissimo ritratto di una storia vera che ha per protagonista il giocatore più talentuoso di sempre, in ambito cittadino, a cui Sassuolo diede i natali nel 1946, Giorgio Mariani. Quel ragazzo anticonformista e ribelle portò il Cesena sul palcoscenico continentale, una cosa straordinaria ripensando a quei tempi : memorabile il viaggio che accompagnò la squadra romagnola a Magdeburgo a bordo di un velivolo sovietico modello Tupolev.Correva l’anno 1976 e la divisione tra le due sfere europee, orientale e occidentale, era ancora accentuata: altro che Europa unita, il muro di Berlino era presente in tutto il suo spessore non solo fisico: da una parte il blocco Nato e dall’altra il Patto di Varsavia. Questione di distanze non solo geografiche per una trasferta che dopo l’atterraggio a Berlino Est vide il gruppo cesenate affrontare in autobus, tra strade dissestate, gli altri 160 km necessari per raggiungere Magdeburgo e affrontare la squadra di casa capace nel 1974 di trionfare nella finale di Coppa Coppe ai danni del Milan. Mariani e compagni seguiti da 800 tifosi subirono una dura lezione, 3-0 per la formazione dell’allora DDR; il ritorno sembrerebbe una formalità per i teutonici…Non sarà così, davanti a 15000 spettatori il Cesena sfiora l’impresa portandosi avanti 2-0 mettendo in apprensione il Magdeburgo (il primo gol romagnolo fu siglato dal sassolese Mariani); un gol di Sparwasser stroncò al 69′ i sogni di rimonta, proprio Mariani colpì il centravanti autore del gol guadagnandosi il cartellino rosso. Finirà 3-1 col Cesena eliminato ma rimane a quasi 40 anni di distanza il ricordo di una grande impresa: quella romagnola fu la prima cittadina non capoluogo ad affrontare una gara di matrice europea. Corsa, dinamismo e spensieratezza in quella serata in riva all’Adriatico con il sassolese più illustre della pedata a deliziare e a sorprendere; in quella gara c’è la storia di un ragazzo estroverso ed irrequieto ma incredibilmente vero ed autentico nei suoi valori…Si potrebbe pensare a ciò che sarebbe stato in altri contesti Giorgio Mariani, ma è bello ricordarlo così: una firma sassolese nel firmamento europeo del pallone molto prima dell’avvento del calcio marketing…