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“Sicuramente i prossimi 15 saranno i giorni più importanti per noi e per la società. Ci giochiamo la vita, abbiamo sempre corso per vincere i campionati, quest’anno il nostro scudetto è la salvezza. Servono determinazione e umiltà partita dopo partita. Sarebbe un’impresa più grande della promozione in A: ci abbiamo sempre creduto, ora ci mancano le ultime due mattonelle”. Antonio Di Gaudio sa bene che domenica al “Braglia” contro la Lazio, il carpi si giocherà una parte molto importante della propria permanenza in massima serie. “Contro la Lazio, una delle migliori squadre del campionato, mancherà Keita, ma probabilmente al suo posto giocherà un altro fenomeno come Felipe Anderson. A prescindere da chi giocherà tra loro, dobbiamo preparare al meglio la partita, pensando di fare più punti possibili e sapendo che la vittoria sarebbe vitale”, spiega il velocissimo attaccante biancorosso, che racconta da occhi esterni la forza della Juventus e l’emozione vissuta allo “Juventus Stadium”. “La Juventus è una squadra di marziani. Peccato che abbiamo preso gol a pochi minuti dalla fine del primo tempo, altrimenti ci saremmo giocati il pareggio nella ripresa. Non siamo usciti, però, con le ossa rotte. Dello Juventus Stadium mi ha impressionato un po’ tutto, dalla struttura all’atmosfera. C’è stata anche una bella cornice di pubblico biancorosso: ci hanno incitati durante la partita, speriamo di rivederli anche domenica. Abbiamo bisogno del loro sostegno per l’ultima gara in casa, la più importante dell’anno, e conquistare l’intera posta in palio con la Lazio ci aiuterebbe ad affrontare l’ultimo turno con tre punti in più”.