Il capogruppo della Lega Modena in Consiglio comunale, Antonio Baldini, chiede azioni più efficaci per arginare un fenomeno sempre più dilagante

“Nella classifica redatta dal Sole 24Ore sulle città italiane in relazione ai furti in abitazione, Modena si colloca al quarto posto, preceduta soltanto da Asti, Ravenna e Firenze: questo è il dato statistico di partenza da cui non si può prescindere e il Sindaco non venga a dirci che ciò si spiegherebbe in ragione del fatto che i modenesi – a differenza di altre realtà territoriali – denunciano i furti.

A evidenziare questo fatto è Antonio Baldini, capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Modena, che nella seduta di giovedì 14 novembre è intervenuto del dibattito seguito alle due interrogazioni proposte dalla maggioranza consiliare che riguardavano i furti a Cittanova.

“Purtroppo – prosegue Baldini – le speranze per migliorare la situazione sono poche. Al di là delle parole rassicuranti del nostro Sindaco, i malviventi continuano a imperversare nella nostra città e in particolare nelle periferie.

I furti in abitazione sono difatti in evidente incremento non solo a Cittanova, ma anche nelle periferie come Marzaglia e Cognento e l’elemento di novità, rispetto al passato, è che ora i malviventi sono ancor più spregiudicati e colpiscono – come ci riferiscono i residenti di quelle zone – anche in pieno pomeriggio o nelle prime ore serali, addirittura con i proprietari in casa.

Ormai si tratta di vere e proprie “bande” che agiscono con assoluta spregiudicatezza, nella certezza della quasi assoluta impunità, dato che nei rari casi in cui i ladri vengono colti in flagranza di reato i processi vengono celebrati dopo anni e le vittime dei reati rischiano di subire la beffa della prescrizione.

Vi sono diverse direzioni in cui l’amministrazione deve agire, i controlli di vicinato di fronte a criminali professionali non bastano: bisogna incrementare i controlli a piedi o in borghese da parte delle pattuglie di polizia locale, aumentare non solo il numero delle telecamere ma anche i punti di illuminazione nelle zone limitrofe alle abitazioni; in generale fare e propria una vera politica in materia di sicurezza interagendo col governo nazionale e tenendo soprattutto presente che il quadro complessivo, anche a causa della criminalità straniera, è mutato rispetto a un tempo.

Il tanto vituperato governo “Conte 1”, con Salvini Ministro dell’Interno, ha agito nella giusta direzione introducendo una modifica normativa in base alla quale la difesa domiciliare è sempre legittima e il ladro o rapinatore che si introduce nell’abitazione non ha diritto ad alcuna forma di risarcimento, come accadeva in passato, neppure nelle ipotesi di ‘eccesso colposo’ nella legittima difesa. Ora il governo “Conte bis”, sostenuto dall’attuale maggioranza consiliare a trazione piddina, faccia vedere ciò che è capace di fare”.