La presentazione del volume “Il distretto della ceramica e la crisi. 2009-2013” ci fornisce l’occasione di parlare con l’autore del testo, finito di stampare nelle scorse settimane. “In questo libro- dice Franco Manfredini, Cavaliere del Lavoro e presidente dell’azienda ceramica Casalgrande Padana”-ho concentrato quel processo di trasformazione dei sistemi gestionali messi in atto dalla comunità imprenditoriale del comprensorio ceramico attorno a Sassuolo per ovviare ad una crisi produttiva del mercato della piastrella che affonda le sue radici in una molteplicità di aspetti che ho cercato di analizzare e selezionare”. Fondamentale sarà –precisa l’ex presidente di Confindustria Ceramica (2009-2013)- proseguire la spinta innovativa già attuata dal mondo aziendale per vivere il momento attuale con un diverso approccio; bisogna recuperare competitività in un contesto globale –chiarisce- le società che esportano possono rappresentare un traino per l’economia nazionale perché i gruppi aziendali più grandi sono articolati in tante cellule produttive quindi il Paese deve venire incontro alle richieste di abbassare le tasse:nessuno chiede denaro, ma un diverso regime fiscale per attuare una ripresa economica nazionale”. Manfredini, sposta le sue attenzioni su una questione per lui di grande rilevanza:”E’ necessario un sistema Stato in grado di permettere al Governo di decidere attraverso un potere decisionale figlio di una stabilità politica capace di dare respiro in un’ottica lungimirante di crescita e sviluppo. Ci sono poi dei meccanismi anomali –puntualizza- che penalizzano la libera competizione; prendiamo il caso della Cina, il problema non è il basso costo del lavoro perché noi come Italia riusciamo a compensare con esperienza ed innovazione, c’è troppo intervento della classe dirigenziale cinese che permette alle aziende locali di esportare a prezzi più bassi rispetto ai costi di produzione mentre nei confini della penisola cinese le aziende del territorio vendono a prezzi “politici” che consentono loro una certa continuità: tutto questo è figlio di un processo culturale e sociale per cui si impone la legge dei grandi numeri, la quantità viene preferita alla qualità. Non parlo solo in termini di prodotto –aggiunge- ma è un discorso a tutto tondo che riguarda scelte ed opportunità tanto che le regole del gioco vengono falsate: in Europa è vietata un’economia protettiva trainante; quindi , il vento di democrazia e libertà delle nuove generazioni cinesi le quali vogliono di più in termini di diritti potrà aiutare il mercato e portare a situazioni in grado di superare questi squilibri nel pianeta export: prevedo uno sbocco in tal senso, quindi sula ripresa sono molto fiducioso”. A proposito di ciò, il presidente specifica:”Ci sono diversi segnali in questo senso, qualcosa si sta muovendo: stanno cambiando alcuni atteggiamenti da parte della Cina, è una rivoluzione culturale che darà i suoi frutti –conclude- anche a livello italiano dobbiamo proseguire lungo il cammino intrapreso, è solo una questione di tempo ma viste le potenzialità di cui l’Italia dispone prevedo una fase evolutiva capace di dare al mondo industriale, attraverso accorgimenti e operazioni necessarie, un nuovo corso per il domani delle nuove generazioni”
Franco Manfredini, presidente di Casalgrande Padana:”Un apparato governativo forte unito a delle dinamiche internazionali darà il là alla ripresa; sono processi lenti, ma alcuni segnali sono incoraggianti”













