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Quando in panchina hai un fenomeno che porta il nome e il cognome di Eusebio Di Francesco, tutto diventa più facile. Esalta il collettivo all’interno di un sistema nel quale il singolo si innalza, ma non egoisticamente. Lo fa piuttosto all’interno di un sistema. E’ un meccanismo oliatissimo, chiedere al Carpi per conferma. Perché il Sassuolo visto ieri al “Braglia” ha rasentato la perfezione. “Abbiamo fatto una grande partita e il merito di questa vittoria è da condividere con tutti. Non era semplice, perché sapevamo che il Carpi avrebbe messo in campo le proprie caratteristiche. Erano e sono tra le squadre più in forma del campionato: abbiamo saputo gestire la partita sin dall’inizio”, il pensiero di Eusebio che a Sassuolo è oramai (e pensare che qualcuno lo discuteva) idolo assoluto. “So che i tifosi mi vogliono bene, mi hanno sempre accolto con grande affetto. Qua c’è una progettualità e una programmazione che in Italia difficilmente si trova”, continua il tecnico neroverde che spiega come il suo domani possa essere ancora a Piazza Risorgimento. “Ci sono buone possibilità che resti a Sassuolo. Ripeto ciò che hi già detto: mi trovo veramente bene e prima di cambiare ce ne vuole”. Se il Sassuolo è lassù, c’è tantissimo di Difra. Prendete Gregoire Defrel. Ad inizio stagione, l’attacco alla profondità era il suo tallone d’Achille. Ora, va che è un piacere. “Sono contentissimo di Greg, per poter migliorare un calciatore serve la sua disponibilità e lui ne ha tantissima. Nella prima parte del campionato aveva qualche problemino fisico ma anche qualche problema sui movimenti, non essendo una prima punta spaziava un po’ troppo esternamente”.