La questione del ripetitore telefonico oltre alle tante proteste inscenate dai residenti di via Respighi apre il sipario sull’ennesima diatriba tra maggioranza ed opposizione nel civico consesso. In questi casi rimane complicato attribuire responsabilità su quanto sta accadendo in questa vicenda; Francesco Menani, ex vicesindaco, chiarisce alcuni aspetti.”Quanto sta succedendo è colpa di una politica lontana dalla comunità –precisa- è bene parlare di incomunicabilità tra i vari soggetti all’interno della Giunta che gestisce Sassuolo; ricordo perfettamente che durante gli anni passati il governo cittadino capitanato da Luca Caselli si oppose alle richieste di gestori telefonici circa la concessione di aree dove dislocare le antenne perché zone a rischio in quanto vicine a punti sensibili. La situazione in esame –continua- è complicatissima: a fine luglio sarebbe stata data la concessione mentre a fine ottobre firmata l’autorizzazione che stabilisce dei diritti in capo alla compagnia telefonica –puntualizza- il fatto che il primo cittadino Claudio Pistoni non sapesse nulla non può rappresentare una scusante; chi governa Sassuolo? Trasparenza e chiarezza –prosegue- sono requisiti imprescindibili per amministrare; qualcosa nella macchina comunale non funziona a dovere –conclude- prima di pensare ai problemi sassolesi sarebbe bene si risolvessero i troppi quesiti interni al Partitone”MENANI FOTO