Garantire adeguati risarcimenti a privati e imprese danneggiati dalla piena del Panaro e affrontare definitivamente il problema del dissesto idrogeologico nelle zone colpite dall’alluvione. E’ quanto chiede, con una interrogazione al Governo, un folto gruppo di senatori di Forza Italia, primi tra tutti i senatori emiliano romagnoli, la capogruppo al Senato Anna Maria Bernini, Enrico Aimi, coordinatore regionale per FI e Antonio Barboni.
Con il documento in questione i senatori chiedono inoltre che sia dichiarato con tempestività lo stato di emergenza e che siano avviate le verifiche di competenza per appurare le cause della rottura dell’argine e capire se vi siano stati ritardi nel collaudo della diga sul Panaro.
“Le impressionati immagini dell’emergenza – affermano i senatori – hanno riportato alla memoria la terribile alluvione del 2014, causata dall’esondazione del Secchia e che colpì duramente i Comuni di Bastiglia e Bomporto. In quella tragedia perse la vita Oberdan Salvioli, uscito di casa nel tentativo di portare in salvo i suoi compaesani, il quale, un mese fa, è stato insignito della medaglia al valor civile affidata alla figlia. Ma, ancora, nel 2020, abbiamo dovuto assistere a scene terribili, di persone sfollate, infreddolite, costrette ad abbandonare le proprie case, peraltro in piena emergenza sanitaria. Non si può più pensare di agire sempre e solo nella perenne emergenza: gli interventi per la messa in sicurezza degli argini devono essere risolutivi e, per far questo, occorrono risorse, investimenti e sburocratizzazione per far sì che le opere siano realizzate e collaudate in tempi accettabili e non certo biblici”.
L’interrogazione è sottoscritta anche dai senatori Malan, Craxi, Galliani, Cangini, Perosino, Battistoni, Berardi, Rizzotti, Gallone, Paroli, Ferro, Moles, Cesaro, De Siano, Caligiuri, Causin, Pagano, Binetti, Siclari, Toffanin, Caliendo, Papatheu.