Il nostro voto sarebbe stato contrario.
Il capogruppo Benassi non nasconda dietro la falsa accusa di vigliaccheria istituzionale il ben più grave problema di scarsa democraticità nella gestione del consesso comunale che ci ha spinti a lasciare i lavori del Consiglio giovedì sera.
Il nostro voto sarebbe stato contrario. Innanzitutto per l’irritualità di discutere in seduta consiliare una mozione sul progetto di legge di iniziativa popolare ‘Legge Antifascista di Stazzema’ che si può regolarmente sottoscrivere presso le sedi comunali. Non risulta sia stato riservato un simile trattamento a nessun’altra proposta Popolare. Peraltro non se ne vede l’urgenza.
E questo ci porta alla seconda motivazione del nostro voto contrario, dal momento che ogni rigurgito neofascista può essere combattuto della nostra società con gli anticorpi forniti dalla nostra stessa carta costituzionale e dalla legge Mancino: applichiamole rigorosamente. Non siamo dunque sprovvisti di mezzi per la difesa della nostra democrazia. Riteniamo invece sia più pericoloso il latente revisionismo di coloro che non accettino i drammi riconducibili al regime comunista. È evidente ad esempio, e lo è anche nel caso dell’amministrazione comunale di Formigine, il diverso peso attribuito alle vittime della Shoah rispetto alle vittime delle Foibe di matrice comunista. Ritorniamo dunque a chiedere che non vi siano attribuiti pesi diversi agli estremismi che sempre hanno condotto a tragedie e che venga ristabilita la piena democraticità del Consiglio comunale.
Il capogruppo Lega Salvini Premier, Davide Romani













