
“Nessun monitoraggio, pertanto non sappiamo a quanto ammontino le risorse non spese. Inoltre se confrontiamo i 476 milioni del nostro fondo regionale per la non autosufficienza rispetto a quanto erogato dal Veneto, oltre 700 milioni, ci rendiamo che la strada da compiere è ancora lunga. Ma al di là di tutto, si tratta comunque di una cifra importante destinata ai servizi per i territori, anche se dobbiamo capire come vengono usati questi finanziamenti”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Simone Pelloni, denunciando la sistematica violazione dell’articolo 31 della legge 25 del 2016 che impone alla Giunta, entro ottobre di ogni anno, di presentare un monitoraggio di come sono stati spesi i fondi a disposizione. “Non si tratta di fare polemica per polemica – ha aggiunto Pelloni – perché siamo sempre stati a favore di questo stanziamento, ma occorre vedere quali servizi e quali no sono stati garantiti, o sapere se i fondi del precedente anno sono stati tutti spesi o meno e perché”. Per Pelloni si tratta di un atto dovuto e di rispetto per la Commissione regionale sanità, “è una legge che esiste e va rispettata. In realtà bisognerebbe prima fare un’operazione di monitoraggio, previsto proprio dalla legge regionale, su come è andata lo scorso anno e poi fare la programmazione e la ripartizione dei fondi”. Da ultimo Pelloni propone che “la Regione si impegni ad affidare la gestione del fondo agli enti locali in tutti i distretti, stanziando le medesime risorse che oggi spende la Regione Veneto”.













