“La Regione chiarisca se intende richiedere la restituzione dei contributi erogati, nell’ambito del programma “Una casa alle giovani coppie”, alla Siec Immobiliare srl di Cavezzo (MO), la quale, stando a fonti di stampa era finita nel mirino della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, e contro la quale il Giudice per le indagini preliminari, aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, concussione, falso ideologico in atto pubblico, indebita induzione a dare o promettere”.

Lo chiede il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi,

 

a stretto giro di posta rispetto alla risposta ricevuta a una sua interrogazione secondo la quale “la Regione non avendo né funzioni giudiziarie né inquirenti, non poteva essere al corrente delle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere”.

“Se è vero che nel momento dell’istruttoria – 2016 – , a seguito della positiva valutazione della documentazione inviata, è stato concesso e liquidato il contributo alla società, la Regione poteva non essere a conoscenza dell’inchiesta giudiziaria in corso, è anche vero che oggi ne è a conoscenza. Pertanto, poiché al punto 10 del bando in cui vengono enucleate le cause di “Decadenza, revoche e sanzioni del contributo” è contemplata la possibilità per la Regione di esperire un’azione risarcitoria a seguito di “un accertamento, avvenuto anche in un momento successivo alla concessione ed erogazione del contributo, della mancanza dei requisiti di ammissibilità previsti dal codice delle leggi Antimafia e di Prevenzione (Dgls 159/2011)” chiediamo alla Giunta se abbia o meno intenzione di chiedere la restituzione dei 25milia euro erogati alla Siec Immobiliare srl” conclude Bargi.