“I 4,5 milioni di euro previsti nella Legge di Stabilità 2022 che la Regione Emilia-Romagna vuole erogare alla Fondazione Bologna Business School (il cui presidente del collegio di indirizzo è Romano Prodi) vengano almeno subordinati all’istituzione di borse di studio a vantaggio degli studenti emiliano-romagnoli più meritevoli”. Lo chiede un emendamento presentato dal consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, che evidenzia come tale Fondazione “sia un ente di diritto privato a partecipazione pubblica non di controllo” e come “fra i soci fondatori figurino aziende come Automobili Lamborghini spa, BBS Society of Scholars, Confindustria Emilia Centro, Ferrari spa, IMA spa, Unicredit spa”.
“Pertanto, così come è vero che la Fondazione Bologna Business School ha la finalità di provvedere, tramite l’istituzione di corsi di formazione superiore e di formazione continua e permanente, alla progettazione, alla predisposizione ed alla concreta attuazione, diretta o tramite terzi, di tutte le iniziative funzionali al perseguimento della propria missione, con particolare riferimento allo sviluppo di competenze manageriali, è anche vero che tale mission nella realtà si traduce nella formazione dei manager di alto profilo delle più importanti società private italiane” spiega il consigliere leghista.
“Vien da sé che, poiché la didattica dei corsi post lauream della Fondazione è altamente qualificata, tali corsi abbiano costi molto elevati e ovviamente non accessibili a tutti gli studenti. E’ da questa premessa che i 4,5 milioni di euro che la Regione ha previsto di destinare per la realizzazione del Campus della Fondazione ci paiono non supportati da un tangibile e concreto interesse pubblico, quanto da un intento filantropico fuoriluogo in questo contesto di pandemia e carovita per famiglie e imprese” punge Bargi.
” Poiché abbiamo memoria lunga e sappiamo che la Legge di Stabilità è uno strumento usato spesso in passato per far arrivare soldi a “pioggia” e con un criterio totalmente discrezionale, chiediamo che in questo frangente il contributo venga connesso all’interesse pubblico: da qui il nostro emendamento affinché lo stanziamento regionale sia condizionato all’elargizione da parte della Fondazione di borse di studio aperte a tutti gli studenti meritevoli, che di frequente, non provengono né da famiglie facoltose né inserite nei circoli più elitari del territorio emiliano romagnolo” conclude
Bargi.













