Il Nuovo Governo dovrà sciogliere il nodo e innalzare il numero minimo di abitanti da servire con la gestione pubblica. I rapporti Atersir-Hera e la difesa degli interessi del territorio devono entrare nel dibattito elettorale.
Perché un buon gestore che offre un servizio eccellente ai cittadini deve rimettere il servizio ad una società quotata in borsa lontana dal territorio?
Questa vicenda – incalza il sen. Enrico Aimi – è la fotografia di come l’Italia dovrebbe cambiare. In due occasioni ero intervenuto invano con emendamenti per cercare di modificare la normativa in questa legislatura. La ricetta è quella che Berlusconi sta ribadendo da tempo. Basta burocrazia: tra Davide e Golia non si può tifare sempre per la super partecipata dai comuni rossi.
E’ ora di concentrarsi, piuttosto, sulle tante segnalazioni e criticità avanzate dall’Autority, soprattutto all’epoca della guida Cantone, sul rapporto Atersir – Hera. Visto che nel collegio di Modena correrà l’avvocato di Libera Signora Vincenza Rando, immagino che anche Lei vorrà mettere al centro del dibattito politico questo tema così delicato, sia per le acque che per i rifiuti. Chissà se da sinistra sentiremo qualche parola sulle bollette troppo alte e sui compensi a molti zeri di tanti, troppi dirigenti ed amministratori dell’Azienda. A proposito di politiche sociali, sarebbe davvero interessante conoscerne la provenienza partitica.”
Così il Sen. Enrico Aimi Coordinatore Regionale di Forza Italia Emilia Romagna













