Fiorentina-Sassuolo, posticipo domenicale della 34^ giornata, è una partita speciale per i sostenitori neroverdi. Momento delicatissimo per il gruppo di Ballardini, ma ci sono diversi motivi per continuare a sperare nel traguardo salvezza. Pinamonti e compagni, hanno conquistato finora 26 punti in 33 turni di campionato; la permanenza in serie A, si è fatta via via più complicata ma non è da escludere. Frosinone ed Udinese, non sono tanto distanti; pensare di mettersi entrambe alle spalle a fine torneo non è impossibile. Tanto i ciociari quanto i bianconeri friulani attraversano un periodo difficile e non hanno un calendario agevole; qualcuno farà notare che la prossima sarà Frosinone-Salernitana, ma dopo la strada per la compagine frusinate è piena di ostacoli. La partita contro i viola, riporta alla mente la sfida tra gigliati e neroverdi del 6 maggio 2014: era la 36^ giornata della prima stagione del Sassuolo in serie A, il gruppo, allora guidato da Di Francesco, espugnò il Franchi (3-4 il risultato) con una tripletta di Berardi. Ricordiamo che dopo 33 giornate di quella serie A 2013/14 il Sassuolo era penultimo, come oggi, con 25 punti a braccetto con il Livorno, il Bologna era a quota 28, Catania fanalino di coda a 20. Sappiamo il dolce finale per il Sassuolo: gli amaranto toscani, gli etnei ed i felsinei finirono dietro ai neroverdi i quali guadagnarono la permanenza in serie A; massima categoria nazionale dove siamo presenti ininterrottamente da 11 stagioni. Ci sono motivi attuali, che lasciano ben sperare: la Fiorentina, stretta tra il ritorno della semifinale di Coppa Italia e l’andata della semifinale di Conference League, potrebbe avere la testa altrove. Dopo la prova contro il Lecce, difficile appellarsi alla credibilità del collettivo neroverde; eppure, il Sassuolo è riuscita sempre a tirarsi fuori dai guai. I valori ci sono, non resta che sperare fiduciosi nella rimonta
Firenze, tra indimenticabili ricordi e speranzose attese













