FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Rugani, Ranieri, Balbo (75′ Comuzzo); Fagioli; Harrison (68′ Fazzini), Ndour, Mandragora (68′ Fabbian), Solomon; Gudmundsson. In panchina: Christensen, Lezzerini, Kouadio, Kospo, Brescianini, Puzzoli, Braschi. Allenatore: Paolo Vanoli
SASSUOLO (4-3-3): Turati; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Matic (88′ Vranckx), Kone (74′ Fadera); Volpato (65′ Lipani), Pinamonti (74′ Nzola), Laurienté (88′ Moro). In panchina: Satalino, Zacchi, Murić, Doig, Romagna, Coulibaly, Frangella, Iannoni, Pedro Felipe. Allenatore: Fabio Grosso
ARBITRO: Livio Marinelli della sezione di Tivol
AMMONITI: Ranieri, Mandragora (F); Laurienté (S)
SPETTATORI: 21.700 circa
Un pareggio a reti bianche al Franchi, Fiorentina e Sassuolo non si fanno male e si dividono la posta in palio. Partita con poche emozioni, qualche buon intervento di Turati e il palo di Pinamonti nella ripresa: per il resto ritmi bassi e le due contendenti non hanno alcuna intenzione di prendere l’iniziativa. Nella ripresa i padroni di casa si fanno un pochino più propositivi, ad inizio secondo tempo due interventi del portiere neroverde negano il vantaggio dei gigliati; poi il legno colpito al 59′ da Pinamonti. Da questo momento i ritmi calano progressivamente e le manovre di entrambe le squadre in campo risultano lente ed imprecise: resta l’equilibrioo nel punteggio, un pari senza gol che non scontenta nessuna delle due formazioni. In questo senso Fiorentina sempre più vicina alla salvezza, Sassuolo che continua ad onorare il torneo salendo a 46 punti in classifica; domenica 3 maggio, ore 15, al Mapei sarà Sassuolo-Milan (35^giornata Serie A Enilive)
“Gara non semplice, abbiamo fatto fatica ad aumentare i giri della gara: con poco ritmo ed una bassa intensità non ci esprimiamo al meglio: merito all’avversario, comunque bravi e fortunati a non subire gol”. Mister Grosso commenta così il pareggio a reti inviolate e aggiunge:” Ho cercato forze fresche con i cambi e ho tolto Volpato, ragazzo dalle enormi potenzialità, ha fatto una buona partita “. Il discorso inevitabilmente cade sul futuro del diretto interessato, che serenamente chiarisce:” Parlare del domani non mi entusiasma, essere accostato alla Fiorentina è motivo di grande orgoglio e merito di tutto l’ambiente Sassuolo, i ragazzi in primis: ho un rapporto speciale con Paratici, lui mi ha dato l’opportunità di finire la carriera da giocatore a Torino e dopo un anno di pausa mi ha dato la possibilità di ricominciare con un altro ruolo alla Juve – conclude – Staremo a vedere, Firenze mi evoca dolci ricordi, qui ho fatto il mio primo gol in Serie A quando giocavo nel Perugia: questa è una bella piazza calcistica, ma non posso calcare la mano perché rispetto il mio club, sono state due stagioni bellissime e per l’allenatore della Fiorentina che ha affrontato un percorso difficile im un’annata complicata”













