BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (21′ st Pulgar), Dzemaili (38′ st Donsah); Orsolini, Soriano (45’+3′ st Destro), Sansone; Palacio. A disposizione: Da Costa, Gonzalez, Pulgar, Nehuen Paz, Nagy, Krejci, Donsah, Edera, Destro, Svanberg, Calabresi, Falcinelli. Allenatore: Mihajlovic
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Demiral, Marlon (1′ st Lirola), Ferrari, Rogerio; Sensi, Magnanelli (25′ st Locatelli), Bourabia; Berardi, Babacar, Di Francesco (17′ st Boga). A disposizione: Pegolo, Lemos, Djuricic, Matri, Scamacca, Peluso, Odgaard, Boga, Lirola, Magnani, Duncan, Locatelli. Allenatore: De Zerbi
Reti: 22′ st rig. Pulgar, 45’+6′ st Destro (B); 45’+1′ st Boga (S).
Ammonizioni: Helander, Destro (B); Demiral, Sensi, Bourabia (S)

A recupero terminato arriva la beffa con il neo entrato Destro che di testa realizza il gol vittoria per i padroni di casa. Il pareggio sarebbe stato il risultato finale giusto, ma così non è stato. I neroverdi devono ritrovare lucidità e soprattutto punti; a proposito, meglio guardarsi alle spalle perchè le ultime della classe hanno mosso la classifica, tranne l’Empoli e la squadra di De Zerbi ha ridotto notevolmente il proprio vantaggio sulla zona retrocessione. Berardi e compagni sono a quota 32 punti, considerando Frosinone e Chievo retrocesse, l’ultimo posto da evitare per retrocedere vede Empoli a 25, Bologna 27, Udinese 28, Spal 29. Il Sassuolo per organico ha enormi possibilità di tirarsi fuori da questa situazione che si è andata a complicare turno dopo turno. Giovedì 4 aprile alle ore 19 al Mapei arriverà il Chievo: i clivensi saranno anche mentalmente liberi da pressioni, ma nell’ultimo turno sono stati travolti al Bentegodi dal Cagliari. Niente scherzi, bisognerà tornare al successo: per andare in vacanza c’è ancora tempo… La formazione di De Zerbi ha sicuramente diversi punti in meno in classifica di quelli meritati per il gioco espresso, ma la realtà è questa: sicuramente Sassuolo sfortunata, ma i ragazzi hanno perso brillantezza. Adesso, senza patemi bisogna tornare al successo: questione di classifica, ma non solo… Errori di gioventù possono starci, ma la questione sta degenerando di settimana in settimana













