SASSUOLO-MILAN 2.2 (4-6 d.c.r.)

Sassuolo: Mino; Venturi (68’ Randazzo), Fiorani, Bertola, Venturelli; Azzena, Guerzoni (118’ Nizzoli), Vianello (68’ Guglielmini); Andersone (C); Touré (61’ Gavazza), Stanić

A disposizione: Nardella, Lusetti, Poli, Pistolesi, Fant

Allenatore: Davide Balugani

 

Milan: Belloli, Pomati (C) (118’ Peres), Bonanomi, Vitale (85’ Galluzzi), Artioli, Gemmi (46’ Cortinovis), Appiah (62’ Montaperto), Di Falco, Strauss (62’ Stendardi), Arboleda, Taddei (62’ Hu)

A disposizione: Lopez, Zapelli, Tomaselli

Allenatore: Matteo Zago

 

Marcatrici: 23’ Vitale (M), 48’ Vianello (S), 62’ Strauss (M), 92’ Andersone (S)

Note: ammonita 70’ Azzena (S), 104’ Stendardi (M)

 

Arbitro:  Luigi Scicolone (sez. di San Donà di Piave)

Assistenti: Massimo Quaglia (sez. di Mestre) |  Flavius Costel Condrut (sez. di Castelfranco Veneto)

IV Ufficiale: Davide Conte (sez. di Castelfranco Veneto)

La sfida tra Sassuolo e Milan, finale del Campionato Primavera femminile, andata in scena al Ricci è stato un biglietto da visita piacevolmente bello per tutto il movimento rosa del pallone. Partita ricca di emozioni, interpretata con grande caparbietà da entrambe le contendenti; manovre interessanti , spunti tecnici pregevoli: se il buongiorno si vede dal mattino, si può ben dire che la qualità del calcio targato gentil sesso sia in rapida e confortante crescita. Un evoluzione tecnico-tattica capace di dar vita ad una gara intensa con la squadra di mister Balugani braava a rimontare per due volte lo svantaggio e pronta a giocare con grande carica mentale e fisica i due tempi supplementari. Le neroverdi hanno assediato l’area avversaria una volta agguantato il 2-2, sfruttando il pareggio in extremis: tanti i tentativi verso la porta difesa da Belloli, l’estremo difensore delle ospiti ha compiuto degli apprezzabili interventi; tutto questo ha portato all’epilogo dei calci di rigore per decretare le Campionesse nazionali di categoria. Dal dischetto rossonere glaciali e Belloli ancora decisiva nel respingere due penalty; dispiacere per la sconfitta, ma vetrina affascinante per il calcio femminile, più che mai FUTURO ROSEO