
Serata speciale, ad ingresso libero, venerdì 21 giugno alle ore 21, presso l’Auditorium Enzo Ferrari di via Nazionale 78, a Maranello. Il pubblico avrà l’occasione di assistere alla proiezione di “Aspettando la cura, la vita con la fibrosi cistica”, il primo docu-film italiano interamente dedicato alla fibrosi cistica. Il docu-film, nato da un’idea di Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia Romagna e firmato dal regista Stefano Vaja, fotografo e videomaker che si occupa di reportage sociale, teatro, etnografia, vuole essere un contributo alla diffusione della conoscenza di questa patologia e quindi anche un sostegno alla ricerca di terapie risolutive. Quella che emerge dal film documentario è una storia corale di sofferenza e speranza, di dolore e ironia. Le testimonianze che i pazienti regalano sono un esempio di consapevolezza e coraggio, anche nell’attesa per un indispensabile trapianto. La riflessione riguarda questa malattia nello specifico, ma si allarga poi a considerazioni di carattere generale e su quanto sia importante la decisione di donare i propri organi e tessuti. Alla serata, che gode del patrocinio del Comune di Maranello, saranno presenti rappresentanti dell’Associazione LIFC Emilia accompagnati dal regista Stefano Vaja e da alcuni tra i giovani protagonisti del documentario che porteranno anche in questa occasione la loro storia e testimonianza. Affiancherà l’associazione in sala Francesco Longo, Pneumologo del Centro Fibrosi Cistica regionale, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Nel corso della serata, inoltre, è previsto l’intervento del dott. Ludovico Trianni, medico pneumologo, primario dell’Ospedale privato accreditato “Villa Pineta”. La Fibrosi Cistica è la malattia genetica grave più diffusa, ma resta una malattia poco conosciuta all’opinione pubblica, di cui ancora non è stata individuata una cura definitiva. E’ una malattia multiorgano, che coinvolge in particolare i polmoni che, nei casi più gravi, è necessario trapiantare. I portatori di fibrosi cistica sono circa il 4% della popolazione, cioè 1 persona ogni 25. Una coppia costituita da due portatori sani avrà un rischio del 25% di generare figli malati. Oggi è possibile riconoscere i portatori sani con il test del portatore, dietro richiesta del medico curante. Ancora però non esiste screening tra adulti in età riproduttiva. LIFC Emilia è l’Associazione che da oltre 30 anni si occupa, per l’Emilia, di solidarietà concreta verso i malati affetti da fibrosi cistica e le loro famiglie. Attraverso la produzione di questo film ha voluto dare loro voce, un viaggio tra emozioni diverse che si intrecciano in modo semplice e spontaneo e che penetrano con forza nel cuore dello spettatore.
***Ingresso gratuito con offerta libera, in favore di LIFC Emilia onlus***
____ ___________________________ _______________________________













