La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre
È stata inaugurata ieri sera, nella prima giornata del FestivalFilosofia, la nuova esposizione ospitata negli spazi di Paggeria Arte a Sassuolo. La mostra mette a confronto due figure emblematiche dell’arte contemporanea, divise da quasi tre generazioni ma unite da una straordinaria attitudine espressiva: il maestro americano Julian Schnabel e il giovane talento Pietro Moretti.
Curata da Nicolas Ballario e realizzata in collaborazione con la Galleria Mazzoli di Modena, l’iniziativa si inserisce nel ricco programma culturale che coinvolge anche le città di Modena e Carpi. Il progetto nasce sotto l’impulso del Servizio Eventi Culturali del Comune di Sassuolo, cofinanziato da ANCI e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Fondo per le Politiche Giovanili.
Al centro del percorso espositivo vi è un dialogo visivo intenso e inaspettato. Da un lato la pittura monumentale, colta e materiale di Julian Schnabel (nato a Brooklyn nel 1951), protagonista assoluto del ritorno alla pittura nella New York degli anni Ottanta e celebre anche per la sua carriera cinematografica. Schnabel scompagina la tela dipingendo su ogni tipo di supporto — dai piatti rotti ai velluti, fino alla cera e alla fotografia — tenendo costantemente in equilibrio astrazione e figurazione. Dall’altro lato spiccano le tele di Pietro Moretti (nato nel 1996), un immaginario fatto di atmosfere sospese tra fiaba dark, teatro e realtà. Nelle sue opere, boschi e raduni diventano spazi intimi in cui esplorare la fragilità umana, l’identità e la resistenza alle convenzioni.
Nonostante le profonde differenze generazionali e stilistiche, l’esposizione evidenzia un territorio comune: l’abilità di trasfigurare la memoria, i ricordi e il vissuto personale in una vera e propria mitologia privata capace di farsi universale. Un’opera monumentale di Schnabel si specchia così con i lavori più visionari di Moretti, creando un corto circuito cromatico ed emozionale di grande impatto.
Un omaggio speciale è riservato anche al territorio ospitante: in mostra sono consultabili diversi volumi dedicati all’approccio di Schnabel alla ceramica, vero e proprio asset culturale e industriale della città di Sassuolo.
Dopo il weekend di apertura del festival, la mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2026, con apertura tutti i sabati e le domeniche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati d’arte contemporanea













