“Gli obiettivi trasversali del green e digitale, che impatteranno per circa 88% sull’80% preteso dalla Unione Europea, non devono esserle esclusivi ma devono tenere conto del bisogno del nostro tessuto produttivo”. Così il consigliere regionale della Lega Stefano Bargi ha commentato FESR e FSE+, documenti che stabiliscono la linea politica della regione rispetto lo stanziamento del fondi europei per i prossimi sette anni.
“La Regione spinge forte con il proprio bilancio per compartecipare le risorse” ha spiegato il leghista sottolineando come si tratti di “documenti fortemente derivati dalle politiche europee”. “Noi siamo chiamati fondamentalmente a mettere a terra questi fondi, motivo per il quale aspettiamo con forte interesse la fase attuativa. Occorre però nel frattempo pensare a una strategia di sostegno ai settori produttivi in maniera ampia e inclusiva, specialmente nei confronti delle piccole imprese che spesso hanno faticato in passato a poter accedere ai bandi” ha aggiunto il leghista.
“Attenzione particolare va data anche alla formazione, sulla quale molte perplessità sono emerse nei rendiconti della precedente gestione del settennio. La Regione tenga quindi conto delle esigenze del nostro territorio nelle scelte compiute” ha concluso Bargi.
FESR E FSE+, BARGI (LEGA): “GREEN E DIGITALE NON SIANO OBIETTIVI ESCLUSIVI, MA SI TENGA CONTO DELLE ESIGENZE DEL NOSTRO TESSUTO PRODUTTIVO”













