«Esprimo le più sentite condoglianze per la persona deceduta sabato a Fanano e la mia vicinanza alla famiglia, colpita da una tragedia che lascia un dolore profondo.
Ma la vicenda dell’alto Frignano non può più essere ignorata. Il taglio della jeep con il medico MET destinato all’emergenza-urgenza è ormai terreno di scontro non solo politico, ma anche tra i professionisti della sanità.
Diversi sindacati di medici e infermieri – compresa la CGIL – contestano apertamente le giustificazioni fornite dalla direzione sanitaria dell’Ausl. E, carte alla mano, è chiaro che per troppo tempo la Regione Emilia-Romagna abbia giocato sul filo delle norme pur di ridurre all’osso la rete dei servizi.
Esempi concreti non mancano basti pensare che l’Ausl considera “mezzi di soccorso avanzato” ambulanze con a bordo solo un infermiere del 118 e un volontario; vengono sottoclassificati i codici rossi per risparmiare risorse e per non fare attivare alla centrale operativo subito l’automedica; gli eventi sentinella ministeriali – come quello della signora di Fanano – non vengono rendicontati perché a Modena non si monitora, di fatto, il tempo di arrivo del medico.
È indispensabile che il Ministero chiarisca ogni aspetto. Grazie all’interessamento del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, il caso Fanano arriva ora sul tavolo del ministro Schillaci, con una dettagliata interrogazione e la richiesta di inviare gli ispettori a Modena»
Antonio PlatisVice Coordinatore Regionale FI













