Mercoledì 14 gennaio ore 20.30 Biblioteca Chiavelli Castellarano (RE) 

 
 
 

 

ESSERE MEDICO A GAZA

in collaborazione con Emergency

 

Incontro con ANDREA BONA medico di Emergency

Letture di Roberta Biagiarelli

Mercoledì 14 gennaio ore 20.30 Biblioteca Chiavelli – Castellarano (RE)

ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Conduce Pierluigi Senatore

 

La Striscia di Gaza è un piccolo territorio palestinese affacciato sul Mediterraneo, simbolo da decenni del conflitto israelo-palestinese. Governata dal 2007 da Hamas e sottoposta a un rigido blocco israeliano ed egiziano, Gaza vive una delle crisi umanitarie più gravi del mondo.

Con oltre due milioni di abitanti stipati in 365 chilometri quadrati, soffre carenze croniche di acqua, energia, medicine e libertà di movimento.

Epicentro di tensioni politiche e militari, Gaza rappresenta oggi un laboratorio tragico di instabilità mediorientale e un banco di prova per la coscienza internazionale, divisa tra esigenze di sicurezza e tutela dei diritti umani.

Stretta tra Israele, l’Egitto e il mare, la Striscia di Gaza è oggi uno dei luoghi più martoriati del pianeta. Su appena 365 chilometri quadrati vivono oltre due milioni di palestinesi, la maggior parte rifugiati o discendenti di rifugiati del 1948.

Dal 2007, il territorio è governato da Hamas, dopo la rottura con Fatah e l’Autorità Nazionale Palestinese. Da allora Gaza vive isolata, stretta in un blocco imposto da Israele ed Egitto che controllano confini, spazio aereo e acque territoriali.

Nel corso degli ultimi anni la Striscia è stata teatro di ripetuti conflitti con Israele, che hanno devastato infrastrutture, case e ospedali, aggravando una crisi umanitaria già cronica. Oggi, oltre l’80% della popolazione dipende dagli aiuti internazionali, mentre elettricità, acqua potabile e cure mediche restano beni scarsi.

Gaza è il simbolo della frattura politica palestinese e del fallimento della diplomazia internazionale: divisa, isolata, stremata da anni di guerra e assedi, continua a vivere sospesa tra sopravvivenza e disperazione.

In questo angolo di Mediterraneo, ogni giorno si misura il limite della politica e della coscienza del mondo