La prima di Bigica sulla panchina neroverde si è rivelata un autentico disastro per il Sassuolo, travolto e frastornato di fronte al Napoli. Si dirà che le partite dove fare punti siano altre, ma affermare questo potrebbe portare alla costruzione di giustificazioni ed alibi che non hanno la minima ragione di essere. Quel furore, insito al cambio in panchina, non si è visto: una squadra senza anima e senza mordente, gruppo svogliato e quasi remissivo; tutto questo ha prodotto giocate scontate ed un ritmo, a dir poco compassato. Esordio da incubo per il nuovo tecnico, non tanto per il risultato quanto per il modo col quale è arrivato; d’accordo, la consistenza dell’avversario e i pochi giorni per preparare la gara ma un Sassuolo così in balia dell’avversario non lo si vedeva da diversi anni. Perdere così, in maniera dimessa e quasi sciatta non si può accettare, il Sassuolo non ha mai opposto resistenza. La partita in sé, da un punto di vista tecnico, ha esternato la superiorità dei partenopei; i neroverdi non hanno assolutamente provato a limitare il maggiore tasso qualitativo, il quale ad un certo punto è diventato imbarazzante e quasi vergognoso. Diciamo pure che il Sassuolo abbia recitato la parte della vittima, un copione bello e buono in stile, VEDI IL NAPOLI E POI MUORI.  Tatticamente parlando,  il Sassuolo questa sera è regredito senza se e senza ma, certi automatismi e certi meccanismi, anche in mezzo ad ingranaggi imperfetti, con Dionisi si vedevano.  Il lunch match del Bentegodi, ore 12.30 di domenica 3 marzo, contro il Verona diventa importantissimo; i neroverdi devono cambiare registro, non sembra ci siano le condizioni per farlo. Ecco, allora che la scelta di esonerare Dionisi, giusta o sbagliata, prima di tutto si sia rivelata dannosa; adesso il tempo stringe, richiamare Alessio sarebbe importante. Dionisi conosce l’ambiente e affronterebbe con un background diverso la sfida contro l’Hellas, allenare Berardi e compagni è cosa diversa dal gestire la Primavera; questioni legate alla preparazione ed alle conoscenze. A proposito, il n° 10 neroverde rientrerà domenica; la tanto attesa prova di riscatto non c’è stata, almeno tatticamente torniamo a giocare senza farci umiliare. Il Verona non è il Napoli, ma non si può continuare a scherzare e soprattutto non sono ammessi altri errori. Per un Sassuolo che brancola nel buio, Mimmo potrebbe illuminare il percorso verso la salvezza, ma basterà? A Verona, i neroverdi potrebbero fare il colpaccio; ma, ciò non cambierebbe la voglia di certezze e credibilità. Va apprezzata la disponibilità di mister Bigica, ma la serie A è una cosa seria: A CIASCUNO IL SUO. La notte porta consiglio, lecito sognare un dietrofront. Si può sbagliare, ma essere etichettati in maniera grottesca e ridicola sarebbe da evitare.