CIMG0923“Nella vicenda sembra evidente l’errore di natura politica: qualcosa nei rapporti tra i vari settori che compongono la macchina comunale non ha funzionato, ai residenti infuriati è venuta a mancare la tutela politica;errare è umano, purtroppo ci sono poche possibilità di poter rimediare al pasticcio”. A parlare in questi termini relativamente alla questione antenna è Erio Huller candidato sindaco durante le scorse Comunali tra le fila del M5s, il rappresentante penta stellato prosegue:”Parlo da cittadino e non da esponente di un gruppo consiliare: la situazione è sfuggita di mano da un punto di vista gestionale –precisa- il gestore telefonico ha avanzato le sue richieste, i tecnici comunali hanno risposto positivamente alla domanda di posizionare in quel posto, ora oggetto di una disputa tra le parti, l’antenna; quindi, c’è la forza contrattuale da una parte con Sgp, ancora lei, che ha stipulato un accordo con la compagnia telefonica in questione a fronte di 15mila euro annui per l’affitto dell’area interessata. Posso anche credere alla buona fede del sindaco –continua Huller- ma mancano chiarimenti e ragioni ai diversi residenti i quali hanno avanzato interrogativi sul quesito salute:quell’impianto sarebbe davvero vicino alle abitazioni, il problema sta tutto nella concessione di quella superficie, nello specifico, anche perché la dislocazione di antenne in genere dà origine a dei diritti per le diverse società di comunicazione”. Le attenzioni del consigliere grillino si spostano sul versante delle soluzioni proposte dal governo cittadino, a proposito dice:”Come può un Comune proporre ai cittadini la possibilità di costituirsi in comitato dopo aver esso provocato il danno?Mi sembra un modo per allontanarsi; a parole l’Amministrazione si schiera con i cittadini, poi però stando ai fatti un comitato di residenti dovrebbe adire le vie legali e rivolgere le proprie rimostranze al Tar contro il gestore telefonico: questa possibilità sembra difficile da percorrere, spese giuridiche difficili da sostenere e poi l’esito della sentenza pare scontato; un gruppetto di consumatori contro un colosso aziendale. La questione –conclude- può rappresentare una mancanza di personalità dell’Amministrazione, tutto questo unito ad un altro quesito: il sindaco è pieno di impegni, il lavoro non gli manca e allora non sarebbe meglio umanamente parlando, lontano da qualsivoglia polemica politica, affidare a qualche altra figura tutte le deleghe che Claudio Pistoni tiene per sé?”.Venerdì prossimo è il giorno previsto per l’installazione: difficile spostare la sfida su altre “frequenze”.