Momento delicato in casa Sassuolo, questo è scontato… Bisogna ritrovare serenità; gli aspetti tecnico e tattici restano importanti in una situazione di classifica complicata, ma c’è dell’altro da sottolineare. L’ambiente, comprensibile la delusione, non deve lasciarsi travolgere da quanto si stia verificando; troppa negatività, meglio recuperare un sano equilibrio. Tutto questo, non significa sminuire il rischio retrocessione; bensì, cercare di analizzare in maniera oggettiva la realtà attuale senza false speranze e nemmeno senza paure eccessive, quasi morbose. 19 punti, 37 gol subiti e 26 realizzati: il ruolino di marcia neroverde non è dei migliori; certo, il baratro è vicino, la serie B rimane uno scenario possibile. Da qui, a disegnare sinistri presagi ce ne passa; parlare di alta probabilità di finire in cadetteria pare eccessivo. D’accordo, la squadra fatica a giocare come nelle stagioni precedenti, la rosa ha perso qualità, l’infortunio di Berardi rappresenta una bella tegola, ma la società ed il gruppo di Dionisi hanno le risorse per superare questa fase. La serie A resta una vetrina prestigiosa, ancor più per un comune come Sassuolo, pensare di difenderla e proteggerla senza soffrire resta un’utopia. Qualche pedina dalla sessione invernale di calciomercato, ormai agli sgoccioli, deve arrivare; la formazione neroverde necessita di un centrale difensivo, senza contare altri ruoli in cui i titolari sono una copia irriconoscibile di ciò che sono stati, Laurientè su tutti. A mister Dionisi buona fortuna e coraggio nelle scelte, ai tifosi fiducia; sarò un’inguaribile ottimista, ma non dimentichiamo, nel bene e nel male, NOI SIAMO IL SASSUOLO













