Invece di parlare per slogan, sulla sanità Bonaccini farebbe bene a guardare in Emilia-Romagna e a chiedersi se tutto va poi così bene come vuole far sembrare. La nostra Regione, è vero, è sempre stata un’eccellenza sotto il profilo sanitario ma grazie ai tanti professionisti, medici, infermieri, operatori che quotidianamente assicurano un servizio di qualità a fronte di risorse sempre più carenti. Negli ultimi anni, in Emilia Romagna, le scelte politiche in fatto di sanità hanno mostrato evidenti limiti: abbiamo liste di attesa lunghissime per molte prestazioni, per altre le agende sono addirittura chiuse. Ciò accade praticamente in tutte le Ausl della Regione. Sul sistema dell’emergenza paghiamo lo scotto del sottodimensionamento in termini di ambulanze, auto mediche e personale, mentre il progetto delle Case della Salute, che doveva servire, tra l’altro, a decongestionare i pronto soccorso, non è mai decollato davvero. A ciò si aggiunga la cronica carenza di medici, le assunzioni insufficienti e lo smantellamento delle funzioni degli ospedali periferici, in primis quelli della montagna. Se Bonaccini vuole continuare a lanciare slogan, può legittimamente farlo. Ma la realtà è ben diversa, i cittadini se ne sono accorti da tempo. E trarranno le dovute conclusioni al momento del voto, il prossimo 26 gennaio.

Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia