L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un candidato forte in vista delle prossime Amministrative, un esponente capace di rappresentare il fronte politico di centrodestra e l’anima civica più vicina allo spirito di quell’area gestionale. Quel desiderio è rimasto solo sulla carta, perché non è stata individuata la figura di un rappresentante sul quale fare convergere i diversi consensi: il rischio è di arrivare poco compatti alle urne. Venendo ai nomi: Menani, leader della Lega in città, è al momento il maggior candidato a guidare l’assalto al ruolo di primo cittadino per il centrodestra; ci sono però dei distinguo da operare… Emanuel Manfredini ha ritirato la propria candidatura, Macchioni è pronto a provare la scalata con un proprio schieramento, Gino Venturelli presumibilmente sarà il papabile in orbita Sassuolo 2020, mentre Claudio Corrado si è chiamato fuori dalla bagarre elettorale così come l’ex primo cittadino Luca Caselli: gli ultimi due sono pronti a dare una mano in vista delle urne ma la loro volontà rimane quella di ricoprire un ruolo marginale. Proseguono gli incontri tra le varie anime del centrodestra sassolese nel tentativo di addivenire ad una sintesi, ma l’impressione è che lo spirito campanilistico che anima i diversi gruppi frenerà la voglia di trovare il “promesso” sindaco. Le primarie quasi certamente non si faranno, avrebbero avuto un senso qualche mese fa a elezioni lontane mentre ora appaiono qualcosa di inutile e poco funzionale: pensiamo che trovare un unico candidato non sia voluto dai vari gruppi del centrodestra. Meglio pensare ad un nome sul quale fare confluire scelte unitarie in caso di ballottaggio, la sfida si deciderà in un testa a testa tra i più votati al primo turno elettorale. E’ in quell’occasione che si dovrà dimostrare di avere agito con sagacia, pertanto al momento si può anche correre da soli, salvo poi mettere da parte personalismi e riserve dando il proprio apporto nel duello finale con completa disponibilità a ricoprire il ruolo prezioso di gregario. La prova si disputerà nel confronto a due conclusivo tra centrosinistra e centrodestra, ora appare prematuro e alquanto inutile snocciolare nomi: più candidati sono sintomo di frizioni interne alle varie liste ma non solo, in nome di una certa autonomia e di amor proprio un movimento di partito o lista non vuole farsi assorbire subito . Questo è innegabile ed insito nella natura stessa di certe creazioni politiche; nei prossimi dieci giorni si lavorerà per fare uscire il nome del candidato, ma non sarà sostenuto da tutti: per ora la questione è questa, il nodo cruciale sarà il ballottaggio…Si preannuncia una bagarre elettorale molto combattuta, l’ago della bilancia probabilmente sarà determinato dagli schieramenti civici e dal M5S: qualcuno degli esponenti di spicco dovrà dire da che parte andare…