Aggiornato il capo d’accusa nei confronti di Salim El Koudri, autore della tragica strage dello scorso 16 maggio nel centro di Modena. Il decesso di Monica Esposito,  avvenuto il 22 luglio  dopo una straziante agonia, ha aggravato la posizione giudiziaria del responsabile; la Procura ha chiesto e ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari l’emissione di una nuova ordinanza cautelare. Al reato di strage, si aggiunge l’aggravante di aver provocato la morte di un individuo, il caso contempla anche la misura massima della pena, ovvero l’ergastolo. La Polizia di Stato ha notificato questo provvedimento al diretto interessato, al momento rinchiuso al Sant’Anna.

 

Giovanni Esposito, fratello di Monica, ha querelato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti. L’uomo, spiega i motivi della sua azione legale “Ho deciso di farlo perché ancora oggi dopo mesi, pago il peso psicologico e sociale delle sue parole denigratorie, pronunciate pubblicamente in consiglio comunale il 15 giugno il cui video è stato diffuso a mezzo social, nonché nel videomessaggio social del 26 maggio” – aggiunge – Sono stato descritto dal sindaco come un familiare manipolatore e sciacallo – testualmente ‘Giovanni Esposito è in male fede‘, accusandomi di strumentalizzare il dolore proprio e altrui.   Mezzetti si è permesso di sindacare pubblicamente sulla coesione familiare e sul mio rapporto con i familiari – testualmente ‘questo la dice lunga sul rapporto di Giovanni Esposito con la famiglia’ – e ha rappresentato un’incursione violenta nella mia sfera intima e familiare ledendo la mia reputazione sociale -conclude -Le gravi dichiarazioni sono state pronunciate dal sindaco in un momento di grave lutto per me e utilizzando, per fini personali e fuori dal perimetro istituzionale, lo scranno più alto del Consiglio comunale, e che nulla avevano a che vedere col fine pubblico dell’ente Comunale”

QUESTA L’INTERVISTA  DI FINE LUGLIO A GIOVANNI ESPOSITO

“Umiliato nel mio dolore e negli affetti più cari, replico alle tante falsità”