La Corte d’appello di Bologna ha stabilito il risarcimento nei confronti dei famigliari di un 67enne di Castellarano morto a seguito delle ferite riportate nell’agosto 2005 durante una eco- endoscopia presso il nosocomio di Baggiovara. Durante l’esame clinico uno strumento diagnostico provocò la perforazione del duodeno: dopo 91 giorni tra sofferenze e atroci dolori il pensionato morì. Riconosciute quindi le richieste dei familiari, si conclude un iter giudiziario lunghissimo: nel corso degli anni l’Ausl ha già riconosciuto una somma di 370mila euro, Ausl costretta a pagare ulteriori 160mila euro suddivisi tra la vedova e il figlio: a questa ulteriore somma da versare si è arrivati considerando il “danno catastrofale”, ossia la logorante sofferenza patita dal paziente in piena coscienza a seguito della perforazione. Un risarcimento che premia la tenacia di vedova e figlio nel ricordo di un calvario di dolori atroci per il loro amato…