DAI SIMULATORI AL REALE: I PILOTI DEL DSC

SASSUOLO SCENDONO IN PISTA A MAGIONE
Il motorsport moderno non può più fare a meno della tecnologia virtuale, e la
conferma arriva direttamente dalla pista. Qualche giorno fa,, quattro piloti del
DSC Sassuolo (Driving Simulation Center) hanno compiuto il grande salto, passando
dalle postazioni di simulazione avanzata ai cordoli reali del prestigioso Autodromo
dell’Umbria a Magione, a bordo delle monoposto Formula Predator’s.
Il Driving Simulation Center di Sassuolo, nato lo scorso anno grazie all’idea del
proprietario Alessandro Bonini e del collega Giacomo Corti, è un punto di
riferimento per il sim racing e l’allenamento dei piloti (professionisti e non) in
Emilia-Romagna. Parte di un network d’eccellenza, il centro offre simulatori di guida
professionali ad altissima precisione, capaci di replicare fedelmente le reazioni
fisiche delle vetture, la telemetria e il comportamento degli pneumatici: veri e propri
strumenti di formazione ingegneristica e atletica.
L’efficacia della simulazione nel motorsport non è certo un mistero: il quattro volte
campione del mondo di Formula 1 Max Verstappen ne ha fatto un pilastro della sua
preparazione, continuando a gareggiare al simulatore anche nei weekend di Gran
Premio. Il software permette di memorizzare i punti di staccata, comprendere il
bilanciamento dell’auto e automatizzare i riflessi senza i costi e i rischi della pista
reale.
Quattro piloti del centro – Daniele Musso, Gabriele Arcuri, Giacomo Chessa e Zaher
Sawah – dopo settimane di allenamento virtuale sulle Predator’s (anche
nell’omonimo campionato a cura di DrivingItalia.net) e sul tracciato umbro
ricostruito al laser, hanno potuto finalmente stringere il volante di una vera vettura
da corsa.
I risultati di questo percorso formativo si sono visti sin dai primi giri. Applicazione
immediata della teoria, con traiettorie, marce e punti di frenata già assimilati
virtualmente; approccio intelligente e professionale, poiché i piloti hanno gestito la
sessione partendo con la necessaria cautela per scaldare gli pneumatici e
aumentando il ritmo in modo progressivo e sicuro; performance cronometriche,
dove la ricerca del limite è arrivata rapidamente, traducendosi in tempi sul giro
competitivi fin da subito.
L’esperienza di Magione rappresenta l’ennesima riprova scientifica di quanto il
simulatore sia insieme un’alternativa alla pista e la sua perfetta rampa di lancio. Il
DSC Sassuolo si conferma così un luogo capace di accorciare le distanze tra il sogno
del motorsport e la realtà dell’asfalto













